di Violetta Luongo

foto 3
Raul Macciocchi, uno dei rappresentanti del Virgilio

POZZUOLI – Come tradizione del periodo pre-natalizio molte scuole sono in occupazione, ma quest’anno le proteste sono iniziate al di fuori dei banchi e all’esterno degli istituti, marciando e manifestando nelle pubbliche piazze contro le riforme del Governo Renzi in particolar modo contro il disegno di legge delega sul lavoro, il ben noto Jobs Act, approvato dal Senato la settima scorsa. Dalle piazze si è deciso di passare ai fatti, occupando gli istituti. Tra questi il Virgilio di Pozzuoli, il Pareto ad Arco Felice, l’Itc Falcone, il liceo Majorana, il Petronio, l’Itis Tassinari. Striscioni e manifesti fuori agli istituti per esprimere il dissenso contro lo “Sblocca Italia”, la “buona scuola di Renzi” e il Jobs Act.

 

PROGRAMMA AUTOGESTITO – «Siamo stanchi di vedere che altri prendano da anni decisioni sul nostro futuro, senza coscienza, non possiamo rimanere inerti e abbiamo deciso unitariamente, con le altre scuole del territorio flegreo, di esprimere il nostro dissenso con questo tipo di protesta – spiega uno dei rappresentanti di Istituto del Virgilio – il 18enne Raul Macciocchi – ci siamo dati un programma “autogestito” con dibattiti su temi sociali da svolgere in una decina di giorni. Siamo consapevoli che non cambieremo le cose a livello nazionale ma daremo comunque un forte messaggio».

 

“SI ARRISCHISCONO SULLE NOSTRE SPALLE”- “Ad ogni riforma approvata ogni scuola sarà  una barricata” si legge sulle facciate degli istituti. «Gli studenti – scrive in una nota il Coordinamento Studenti Flegrei – sono stanchi di questo malgoverno corrotto e fallimentare, di istituti che cadono a pezzi e di chi continua ad arricchirsi sulle nostre spalle concedendoci le briciole».

 

LE FOTO

[cronacaflegrea_slideshow]