Scuole occupate dagli Lsu

di Violetta Luongo
POZZUOLI –
Una settimana di fuoco si prospetta per le scuole dell’area flegrea. Gli istituti sono stati nuovamente occupati dagli ex lavoratori socialmente utili, così come accadde lo scorso 10 dicembre, gli ex Lsu (impiegati nei servizi di pulizia nelle scuole) sono tornati a protestare contro tagli e licenziamenti. Occupate tutte le scuole flegree: i plessi Marconi e Immacolata di Pozzuoli, l’Oriani di Licola, il Diaz e il Rodari Annecchino di Monterusciello e quelle di Bacoli, Quarto e Monte di Procida. Un lunedì di disagi per studenti e docenti costretti a tornare a casa e a saltare le lezioni.

IN BALLO 300 POSTI DI LAVORO – I lavoratori hanno avviato assemblee permanenti occupando aule e segreterie ed esponendo striscioni e cartelli di protesta nelle scuole, a rischio solo nei Campi Flegrei 300 posti di lavoro.

TAGLI E RIDUZIONI – Stop delle attività didattiche dalle elementari, alle medie alle superiori. Focolaio della protesta la riduzione delle ore di lavoro, dalle 36 ore alle 18 settimanali di lavoro, con i conseguenti tagli allo tipendio, da 900 euro a 400 al mese. «Non ci fermeremo finché non otterremo quello che è giusto – dice Giuseppe Di Lorenzo, uno degli occupanti del IV Circolo di Lucrino – attendiamo una risposta dal Governo, siamo stanchi di promesse inattese».

SI ATTENDA LA FORMAZIONE DEL GOVERNO – «Personalmente sono dalla parte dei lavoratori – commenta Filippo Monaco, dirigente scolastico della scuola Diaz di Monterusciello – però suggerirei loro di attendere la formazione del Governo, ora il loro interlocutore non c’è, tra dieci giorni la loro situazione lavorativa potrebbe essere presa in esame dal neo Governo che si sta formando. Scioperare ora mi sembra al quanto vano».

APPELLO DELL’ASSESSORE ALL’ISTRUZIONE – Monitorata la situazione dall’assessorato all’Istruzione di Pozzuoli. «Comprendiamo le ragioni dei lavoratori e la gravissima situazione che stanno vivendo a causa dei tagli agli stipendi e alle ore di lavoro – aggiunge l’Assessore Alfonso Trincone – ma chiediamo comprensione e invitiamo i lavoratori a non bloccare e paralizzare le scuole. Spero che capiscano che si tratta di una problematica lavorativa che coinvolge tutta l’Italia, sarebbe più giusto protestare a Roma davanti alla sede del governo e non causare disagi a studenti e docenti». Solidarietà anche dal dirigente scolastico della Oriani-Diaz di Licola, Antono Vitagliano: «E’ una situazione che coinvolge noi tutti, ma dobbiamo assicurare l’offerta formativa e il diritto allo studio. Non sappiamo come e quando si concluderà la protesta, per ora l’unica scuola funzionante è la media succursale Diaz a Monterusciello. Si spera che l’occupazione finisca e che già da domani gli studenti possano ritornare a scuola».