Il rapinatore seriale Giuseppe Mele

di Gennaro Del Giudice

CAMPI FLEGREI – Da imbianchino a rapinatore seriale. Sul suo “curriculum” ci sono ben cinque rapine messe a segno in un giorno, le sue vittime preferite sempre commesse giovani. Un rapinatore che nel corso dei suoi raid si caratterizzava, oltre che per la scelta delle vittime, anche per la calma e la fredda lucidità con le quali le approcciava. In totale è ritenuto autore di ben 8 rapine, cinque messe a segno nella sola giornata del 5 febbraio che gli hanno fruttato ben 2 mila e 2oo euro. In quella giornata Mele rapinò un negozio di abbigliamento per bambini in via Miliscola ad Arco Felice e una profumeria in via Campi Flegrei, sempre a Pozzuoli. Con questa accusa è stato fermato dai Carabinieri del nucleo radiomobile di Napoli Giuseppe Mele, 36 anni, residente a Pianura, incensurato, arrestato per rapina aggravata e continuata.

 

RAPINATORE PER “NECESSITA’ “– Dopo aver perso il lavoro da imbianchino aveva deciso mettere a segno le rapine per necessità – come lui stesso ha ammesso agli inquirenti che lo hanno fermato. Mele è stato incastrato dalle macchie di vernice sgli indumenti indossati durante gli assalti ai negozi.

 

LE INDAGINI – Nel corso d’indagini i militari dell’arma hanno raccolto a suo carico gravi indizi di colpevolezza: l’uomo e’ ritenuto responsabile di rapine consumate in ben 8 esercizi commerciali dell’area flegrea con lo stesso modus operandi: entrava nei negozi tranquillamente, mai concitato, si avvicinava alle commesse, come detto sempre giovani donne, e mostrando un taglierino, quasi come fosse un oggetto qualsiasi, chiedeva loro di consegnare l’incasso.

 

Il bottino delle rapine messe a segno da Mele

I NEGOZI COLPITI – I militari dell’arma l’hanno individuato, grazie anche alla collaborazione delle vittime. A Giuseppe Mele vengono attribuiti i seguenti “colpi”, cinque dei quali consumati nella sola giornata del 5 febbraio tra Vomero, Fuorigrotta e Bagnoli:

– rapina di 250 euro a un negozio di calzature su via Consalvo commessa il 15 gennaio;

– rapina di 150 euro a un negozio di elettrodomestici su via Diocleziano il 17 gennaio;

– rapina di 350 euro a un negozio di borse su via dell’Epomeo il 1° febbraio;

– rapina di 150 euro a una profumeria su via Campi Flegrei il 5 febbraio;

– rapina di 390 euro a profumeria su via Cilea il 5 febbraio;

– rapina di 610 euro a un negozio di abbigliamento per bambini in via Miliscola il 5 febbraio;

– rapina di 250 euro a un negozio di abbigliamento su via Salvator Dalì il 5 febbraio;

– rapina di 800 euro a una profumeria su via Leopardi il 5 febbraio.

 

INCASTRATO DA MACCHIE DI VERNICE – Nel corso delle perquisizioni conseguenti al fermo i militari dell’arma hanno rinvenuto e sequestrato il taglierino e gli abiti del giovane che erano stati indicati dalle vittime perché con vistose macchie di vernice. Subito dopo il provvedimento il 36enne ha ammesso di aver perpetrato i reati a causa delle difficoltà economiche conseguenti al licenziamento dal suo lavoro di imbianchino. Il Gip di Napoli ha convalidato il fermo, disponendo su richiesta della Procura di Napoli la custodia in carcere dell’ex imbianchino.