POZZUOLI – E’ tornato in carcere Salvatore Carullo, 38 anni, genero del boss Gennaro Longobardi, arrestato dai poliziotti del commissariato di Pozzuoli in seguito a una rideterminazione della pena: dovrà scontare altri 6 mesi dietro le sbarre. Questa mattina, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare, è stato condotto nel penitenziario di Secondigliano.

LA CONDANNA – A gennaio dell’anno scorso il 38enne era stato condannato a 3 anni e 4 mesi per estorsione ai danni di una ditta impegnata nei lavori di ristrutturazione all’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli per poi ottenere dopo 4 mesi gli arresti domiciliari nel comune di Castelvolturno. Carullo in quell’occasione era finito in manette insieme al fratello del boss Ferdinando Longobardo e a Marco Vaccaro, di Quarto.

IL PRECEDENTE – Nel “curriculum” criminale di Salvatore Carullo c’è anche un arresto per un tentativo di rapina a mano armata ai danni di un furgone che trasportava medicinali. Insieme a lui finì in manette anche Gennaro Amirante, l’altro genero del boss condannato dall’ergastolo.