POZZUOLI – Se bastassero la grinta, l’impegno e la volontà a far vincere le partite, probabilmente vedremmo la Puteolana primeggiare o quantomeno essere lì, tra i piani alti a giocarsi il titolo. Ma gli ingredienti (superfluo dirlo) nel calcio sono anche altri; su tutti la qualità del sistema di gioco, delle singole giocate, la precisione dei passaggi, della cattiveria sotto porta, di un insieme che (al netto degli episodi) è mancato e manca da troppe gara. Oggi la Puteolana ce l’ha messa tutta, ha dimostrato tanta voglia di vincere, ha “sudato la maglia” così come chiedevano i tifosi. Buona intensità di gioco, in una partita per lo più fisica i granata non hanno mai dato, fatta eccezione per poche occasioni, l’impressione di riuscire ad essere pericolosi. Giornata di sole al Domenico Conte di Pozzuoli offuscata dal risultato 0-0 nello scontro salvezza valevole per la trentaduesima giornata del girone H di Serie D, tra la Puteolana 1902 e i pugliesi del Brindisi. Risultato amaro, terzultima giornata che affossa gli uomini di Ciaramella confermando l’ultimo posto a soli 26 punti e riducendo a sole due giornate le speranze di salvezza sportive dei padroni di casa che da oggi non sono più padroni del proprio destino. Due vittorie nelle due partite che restano da qui alla fine del campionato potrebbero non bastare per evitare la retrocessione in Eccellenza.

IL MATCH – Primo tempo ricco di agonismo e grinta ma povero, arido, dal punto di vista dello spettacolo. Squadre chiuse e attente (al netto di poche disattenzioni) a non subire il goal che potrebbe compromettere l’incontro. Il risultato sono 45 minuti anonimi. Puteolana concentrata ma sempre in ritardo sulle seconde palle e assai imprecisa nei passaggi. Sulla destra per i brindisini, la velocità di Forber mette in difficoltà i granata condannando i diretti avversari Marigliano e Ragosta ad una prestazione insufficiente. Lanci lunghi a scavalcare il centrocampo biancazzurro trovano sempre pronta la retroguardia brindisina e non danno modo ai puteolani di salire e provare a costruire azioni pericolose che difatti, salvo una conclusione in avvio di Celiento, non ci sono mai state. La ripresa è in tutta onestà la fotocopia del primo tempo: Puteolana che si veste di carattere e prova a prendere iniziativa, Brindisi che rinuncia ad attaccare ma difende con attenzione concedendo poco agli avversari. E’ brindisina l’occasione più ghiotta della partita: al 90’ il solito Forber si invola sulla destra e a tu per tu col portiere calcia di destro. Romano respinge compiendo un miracolo, sulla respinta Palumbo di testa manda clamorosamente alto. Finisce dunque con un pareggio; la Puteolana che spreca una ghiottissima occasione salvezza. Granata sull’orlo del baratro ad osservare i propri demeriti ed una retrocessione triste ma sempre più vicina.