Nardiello e Casapulla

POZZUOLI – Dopo 72 ore è arrivato il colpo di scena: dopo la cacciata di domenica il direttore generale della Puteolana 1902 Dino Nardiello è stato reintegrato dal Presidente Emanuele Casapulla dopo aver chiesto “scusa” alla società. La notizia è stata data direttamente dalla società attraverso un post pubblicato ieri sera sulla pagina Facebook. L’allontanamento di Nardiello era stato confermato lunedì sera dallo stesso presidente Casapulla che a Cronaca Flegrea aveva dichiarato:«Dino Nardiello è stato allontanato già ieri sera (domenica) dopo la partita per atteggiamenti assunti nelle due settimane precedenti verso calciatori e società. Già non fa più parte della 1902».

LE DIMISSIONI – Parole inequivocabili arrivate in risposta alla notizia trapelata in giornata che volevano Nardiello dimissionario e confermate da quest’ultimo a “Sportcampania” qualche ora prima: “C’è un fondo di verità, non so come facciano a leggere nel pensiero. E’ una decisione che devo ancora prendere del tutto, il pensiero c’è per una divergenza di vedute. Ci sarà una riunione nei prossimi giorni e valuteremo il da farsi”. In sintesi il messaggio del presidente era stato: “prima che vai via tu ti caccio io”.

IL DIETROFRONT – Ma ieri sera, dopo 3 giorni, è arrivato il colpo di scena: in seguito a un incontro tra la dirigenza della 1902 Nardiello è stato reintegrato. «Mi scuso principalmente con la società, con i tifosi e con tutto l’ambiente granata per alcuni atteggiamenti assunti e interpretati dalle testate giornalistiche in modo non veritiero e che non hanno nulla a che fare con la sconfitta di domenica, destabilizzando senza volerlo una parte della piazza e l’ambiente calcistico della Puteolana. -ha dichiarato Nardiello- Il mio malumore era dovuto a problemi personali che sono emersi, creando false notizie poi diffuse dai giornali. È bastato un breve confronto per risolvere i malintesi createsi in questa settimana ed ora più di ieri sono convinto di voler far parte di questa storia e di questa società, che ringrazio personalmente per la gestione impeccabile, per la comprensione e per la fiducia che ripone nella mia persona».