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Bacoli

Bradisismo, a Bacoli l’opposizione scrive al Prefetto e al Ministro Piantedosi: “Noi esclusi”

Bradisismo, a Bacoli l’opposizione scrive al Prefetto e al Ministro Piantedosi: “Noi esclusi”
  • Pubblicato5 Agosto 2026

BACOLI – A seguito della forte scossa di terremoto che ha interessato i Campi Flegrei, il Comune di Bacoli ha convocato il Centro Operativo Comunale (COC) alla presenza del Prefetto di Napoli e dei rappresentanti dell’Amministrazione comunale. Ma senza invitare i consiglieri comunali di minoranza. A seguito di questo fatto i cinque consiglieri d’opposizione Nello Savoia, Luigi Della Ragione, Vincenzo Salviati, Annamaria Romani e Gianluca Schiano hanno scritto al Prefetto di Napoli e al Ministro dell’Interno Piantedosi. “Con grande rammarico  – scrivono i consiglieri – prendiamo atto che, nonostante il Consiglio Comunale di Bacoli abbia istituito il Comitato Comunale di Protezione Civile prevedendo espressamente la presenza di un rappresentante della maggioranza e di un rappresentante della minoranza, nessun consigliere comunale di minoranza è stato informato o convocato. Riteniamo quanto accaduto un fatto di estrema gravità sul piano istituzionale. In un momento di emergenza il confronto tra tutte le componenti democraticamente elette dovrebbe essere un valore da preservare e non un principio da sacrificare a logiche di parte. Per queste ragioni abbiamo trasmesso una formale nota al Prefetto di Napoli e, per conoscenza, al Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, che sarà presente domani in Prefettura per l’incontro con i sindaci dei Campi Flegrei. Nella lettera abbiamo rappresentato il nostro profondo disappunto per un episodio che riteniamo lesivo del ruolo istituzionale del Consiglio Comunale e delle minoranze, evidenziando come il Prefetto abbia partecipato, suo malgrado, a una riunione nella quale non è stata garantita quella rappresentanza prevista dagli stessi atti deliberati dal Comune di Bacoli, bensì ad una riunione di maggioranza. Non è una polemica politica. È una questione di rispetto delle istituzioni, delle regole e dei cittadini. Le emergenze appartengono a un’intera comunità che ha bisogno di amministratori uniti, informati e messi nelle condizioni di collaborare. Per questo confidiamo che il Prefetto e il Ministro vogliano richiamare tutte le istituzioni locali a un metodo improntato alla massima collaborazione, affinché in futuro non si ripetano episodi di esclusione che indeboliscono la credibilità delle istituzioni proprio nel momento in cui i cittadini chiedono unità, trasparenza e responsabilità”.