POZZUOLI – Prorogata fino a domani mattina l’allerta meteo in Campania per piogge e temporali. Si passa da una criticità arancione a quella gialla, ma con massima attenzione per le aree già interessate dalle precipitazioni a causa dei terreni saturi di acqua. Il nubifragio, abbattutosi sul territorio flegreo nelle scorse ore, di danni ne ha fatti. E da questa mattina è già partita, infatti, la conta. Garage, esercizi commerciali e pian terreni sono stati completamente ricoperti da fango e liquami nella giornata di ieri: secchi, palette e scope le “armi” utilizzate dai cittadini per far defluire quanta più acqua possibile. C’è chi nei box teneva scarpiere e biciclette, chi mobili ed affetti personali che probabilmente saranno da buttare via. Gente che si è ritrovata l’acqua quasi fino alle ginocchia. Il cielo è stato solcato, infatti, da fulmini e tuoni e su tutto il territorio si sono scatenati violenti temporali. Molte le strade che si sono trasformate in veri e propri fiumi in piena; circostanza che ha visto impegnati per diverse ore i vigili del fuoco. Alberi crollati, cunette laterali colme di fango e detriti, locali e appartamenti allagati: questi i protagonisti dell’ultima domenica di settembre. Tanti i disagi soprattutto per le palazzine popolari e per le strade dei quartieri periferici. I tombini non ce l’hanno fatta a reggere una così grossa quantità di pioggia caduta in poco tempo. E sono praticamente esplosi. Non è andata meglio per le grondaie e per i canali di scolo. Tutto è stato intasato dalla potenza dell’acqua.

A QUARTO – Gli allagamenti a Quarto sono stati causati da una vera e propria esondazione: ieri è stato, infatti, attivato il genio civile. Critica la situazione anche nella zona del ‘Bivio’ dove fiumi di fango hanno invaso la strada. Il maltempo ha flagellato pure la galleria commerciale dell’Ipercoop.

A BACOLI E A MONTE DI PROCIDA – Oltre 200 gli interventi effettuati nella città di Bacoli dopo il nubifragio di ieri. Le piogge intense e il vento forte hanno flagellato anche il territorio di Monte di Procida.