centro storico bacoliBACOLI – Il centro storico di Bacoli è sempre più vuoto, non solo a causa della crisi economica che ha investito i piccoli negozi, ma soprattutto per la totale assenza di eventi che possano attirare potenziali acquirenti, per la mancanza di politiche adeguate (come un piano di manutenzione ordinario o di decoro urbano), e per decisioni amministrative del tutto controproducenti. E’ questa, in sintesi, la dura critica che il Partito Democratico di Bacoli rivolge all’Amministrazione comunale, “rea”, tra le altre cose, di non aver coinvolto residenti ed esercenti in una sì grande rivoluzione. Nel tentativo di correre ai ripari, il centrosinistra in seno all’Assise di via Lungolago propone una modifica alla delibera di Giunta del marzo scorso con la quale l’Esecutivo ha istituito la Zona a traffico limitato lungo il corso storico ventiquattro ore su ventiquattro e per tutto l’anno.

centro storicoLA PROPOSTA – L’obiettivo è quello di «attenuare disagi e svantaggi per cittadini e commercianti, affinché la pedonalizzazione del corso che va da via Gaetano de Rosa a via Ercole – fatto in sé condivisibile – sia motivo di rinascita civica e sociale, e non di depressione economica». La mozione presentata dal Pd prevede: «l’attivazione della Ztl solo dalle ore 16 sino alle ore 24, e nelle restanti ore della giornata, una sosta di 30 minuti; la possibilità, per i residenti, di essere rimborsati per un “bollino blu” non più utilizzabile; un cronoprogramma di interventi di manutenzione, di decoro urbano, ed abbattimento della barriere architettoniche; l’esenzione da Tosap (la tassa per l’occupazione del suolo pubblico) e Tari (la tassa sui rifiuti) per chi vuole organizzare eventi o per i commercianti che vogliono vendere i loro prodotti all’aperto». Una proposta, questa, che è stata sottoposta anche all’attenzione dei commercianti al fine di individuare soluzioni utili che vadano incontro alle esigenze dei tre soggetti principalmente coinvolti: commercianti, residenti ed acquirenti. «Finora il nostro Sindaco-dittatore, come lo definiscono i suoi stessi consiglieri, non ha ascoltato nessuno – concludono i democratici – Confidiamo invece lo faccia il Consiglio comunale approvando questa mozione. Una cosa è amministrare con selfie e vamos, altro è farlo con democrazia e serietà».