Nel riquadro Luciano Caronte

BACOLI – Svolta nell’omicidio di Luciano Caronte, 60enne trovato ieri pomeriggio riverso a terra in un appartamento a Bacoli. Al centro del petto una ferita provocata da un coltello da cucina. Nella notte è stato sottoposto a fermo il figlio della compagna dell’uomo. Si tratta di un 30enne con problemi psichici. La vittima, che anni fa ha lavorato come cameriere nei ristoranti dell’area flegrea, era poco conosciuta a Bacoli. Il 60enne, napoletano di nascita, si era trasferito nella cittadina flegrea dopo aver conosciuto Adriana, con la quale poi aveva deciso di intraprendere una relazione che li aveva portati a convivere nell’abitazione della donna. Proprio in quella casa, all’interno di una palazzina in via Goethe, traversa della principale via Roma, Caronte è stato trovato in fin di vita. L’uomo è poi deceduto durante le operazioni di rianimazione da parte del personale sanitario intervenuto su richiesta dei carabinieri.

LE INDAGINI – La salma è stata sottoposta a sequestro e trasferita nel Centro di Medicina Legale del II Policlinico di Napoli. Nelle prossime ore sarà effettuata l’autopsia così come disposto dal pubblico ministero della Procura della Repubblica di Napoli, Giuseppe Cimmarotta. Già nella giornata di ieri sono stati ascoltati la compagna dell’uomo, Adriana, e i due figli della donna, con cui Luciano conviveva. Uno dei due, affetto da problemi di natura psichiatrica, è stato fermato nella notte per l’omicidio.

IL CORDOGLIO DEL SINDACO – «Bacoli si stringe forte ai familiari dell’uomo che è morto a seguito di un tragico episodio di cronaca che ha sconvolto la nostra città. Sono certo che le forze dell’ordine e la magistratura, che ringrazio per il pronto intervento, sapranno fare luce su quanto accaduto. Adesso è il momento del rispetto, della sofferenza, della preghiera. È il momento del silenzio». Questo il messaggio di cordoglio espresso dal sindaco, Josi Gerardo Della Ragione.