BACOLI – Lo hanno seguito lungo l’intero tragitto, da Bacoli e Giugliano, fino a sorprenderlo in flagranza di reato. Nei guai è finito un autotrasportatore che sul suo mezzo aveva caricato ben sette tonnellate di rifiuti speciali, tra i quali batterie al piombo, bombolette spray e motori di condizionatori.

NESSUNA AUTORIZZAZIONE – Ai finanzieri della brigata di Baia l’uomo non ha fornito alcuna documentazione che attestasse la sua iscrizione all’albo nazionale dei gestori ambientali, nonché alcuna partita Iva. In pratica, il suo lavoro – del tutto illegale – consisteva nel raccattare rifiuti per poi portarli a destinazione in un centro di raccolta autorizzato e lì “sperare” in un guadagno. Le fiamme gialle lo hanno denunciato per trasporto illecito di rifiuti ed ora rischia fino a due anni di condanna. All’uomo è stato inoltre sequestrato il mezzo, mentre una denuncia analoga – in concorso – è scattata anche per il titolare della ditta di Giugliano dove il trasportatore avrebbe dovuto portare il suo carico. I rifiuti, invece, sono stati passati la vaglio dei tecnici dell’Arpac.