schiuma Miseno 4BACOLI – «Presenza di uno scarico illecito o un fenomeno del tutto naturale?» E’ quanto chiedono, ancora una volta, i frequentatori del percorso ciclopedonale e delle attività commerciali che attorniano il Lago Miseno, i quali, nella giornata di ieri hanno immortalato nuovamente un notevole quantitativo di schiuma biancastra all’interno del bacino lacustre.

UNA SCIA “CIRCOSCRITTA” – A destare preoccupazione, stavolta, non sono soltanto i rivoli di schiuma in sé ma il fatto che solamente una piccola porzione dello specchio salmastro ne sia stata interessata. Tutt’intorno, invece, acqua limpida. Cristallina. Da qui il timore che nello specchio d’acqua possano esserci scarichi abusivi che metterebbero dunque a rischio un’area definita Sic, ovvero Sito d’interesse comunitario.

MEMENTO PER IL SINDACO – Immagini attraverso cui se da un lato i cittadini soliti passeggiare lungo le sponde del Lago intendono mantenere sempre viva e alta l’attenzione sulla tutela dell’ambiente e delle nostre acque, dall’altro ci si aspetta che fungano da “memento” per il sindaco Josi Della Ragione, affinché riprenda in mano le redini della sua battaglia in difesa del Lago Miseno. L’ultima, nel luglio 2014 quando innanzi ai risultati resi noti dall’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Campania che esaminò lo stato dei luoghi, l’attuale Primo Cittadino ed i componenti dell’Associazione Freebacoli non si dissero convinti degli esami condotti su richiesta del Comune di Bacoli. Gli esperti dell’Arpac, analizzarono la scia biancastra ed attribuirono gli episodi ad un fenomeno di eutrofizzazione delle alghe.

IL TIMORE – «Ma siamo sicuri che quanto osservato ieri sia legato a questo fenomeno?» Stavolta sono proprio gli affezionati del posto a temere la presenza di scarichi illeciti e, dopo due appelli lanciati nel vuoto, ritentano con una terza richiesta di intervento: «Chiediamo al Sindaco se non sia il caso di monitorare costantemente l’area e le acque al fine di intervenire tempestivamente in caso di inquinamento marino ed ambientale».