scuolamisenoBACOLI – Ritardi nella distribuzione dei pasti, piatti diversi da quelli previsti dal menu o in numero inferiore rispetto a quello dei bambini, scarsezza delle porzioni, pasti speciali senza etichette dettagliate, richieste di pasti più biologici e variati non soddisfatte, condizioni igienico-sanitarie che lasciano a desiderare e bambini allergici puntualmente discriminati. I genitori degli alunni delle scuole primarie e dell’infanzia di Bacoli tornano sul piede di guerra e questi sono solo alcuni degli aspetti che hanno più volte evidenziato senza tuttavia ottenere riscontri positivi soddisfacenti. Un “fronte” già caldo, dunque, e che ha visto le famiglie protestare contro il servizio di mensa scolastica nelle scuole di Bacoli sin dal primo giorno.

LA PROTESTA DEI GENITORI – «Dopo circa tre mesi di refezione scolastica da parte della ditta incaricata, nonostante i numerosi controlli, l’impegno e l’attenzione dedicata dall’Ente Comunale ai vari aspetti, le riunioni congiunte tra enti e ditta appaltatrice, il lavoro della Commissione Mensa Comunale e della Commissione Mensa Scolastica,  il servizio mensa continua a non soddisfare le aspettative delle famiglie», si legge nella nota a firma del Comitato Genitori e protocollata in seno al Municipio di via Lungolago. Nella lettera sono riportati integralmente i motivi che inducono i genitori a protestare nuovamente presso la Casa Comunale affinché il problema venga risolto una volta e per tutte.

LE INIZIATIVE – E così annunciano che torneranno alla carica già lunedì, 11 gennaio, «per chiedere chiarimenti, aggiornamenti e soprattutto garanzie all’Ente anche sulla verifica del rispetto dell’offerta tecnica della ditta che si occupa del servizio di refezione scolastica». Dopodiché, un’ulteriore pacifica iniziativa di sensibilizzazione sul tema andrà in scena mercoledì 13, quando «tutti gli alunni si recheranno a scuola con pranzo a sacco e non consegneranno il ticket per il pasto della mensa ed effettueranno l’orario scolastico previsto senza sospensioni delle attività didattiche». «L’obiettivo è quello di accelerare questo processo di miglioramento del servizio di refezione scolastica auspicato, promesso e non ancora ottenuto. Nel caso in cui, in conseguenza di questi due appuntamenti, non dovesse essere registrato nessun miglioramento del servizio di refezione scolastica, verranno programmate altre azioni di protesta più incisive», ha concluso il Comitato, deciso a tenere pugno duro a tutela dei bambini.