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BACOLI/ Parco della Quarantena, petizione popolare contro Josi: a rischio 60 animali

BACOLI/ Parco della Quarantena, petizione popolare contro Josi: a rischio 60 animali
  • Pubblicato18 Novembre 2025

BACOLI – Parte dalle Acli una petizione popolare contro il sindaco di Bacoli e le sue politiche sul Parco della Quarantena. I volontari delle associazioni che gestiscono il Parco situato sulle sponde del Lago Fusaro sono profondamenti preoccupati per gli animali curati all’interno parco, sono circa 60, e che potrebbero essere abbandonati senza altri spazi idonei. La petizione, che ha raggiunto già 4mila firme, mira a sostenere l’impegno dei volontari che hanno liberato l’area, in maniera gratuita, da amianto e immondizia, rendendola fruibile ai cittadini. Il sindaco di Bacoli ha annunciato di voler destinare l’area ad uso sportivo a seguito di un accordo con il Coni, del quale, però, non si conoscono nè i termini e nè i dettagli.

LA PETIZIONE – “Non abbiamo mai chiesto soldi, ma la tua firma ha per noi un valore più grande, rappresentando rispetto, giustizia e gratitudine per il grosso lavoro fatto: tempo e soldi sottratti alle famiglie, al lavoro, allo studio, alle passioni, al tempo libero e al portafogli di tantissimi volontari per realizzare un grande Parco pubblico attrezzato e dare un buon esempio di impegno sociale ai giovani, ai cittadini e alle Istituzioni. Il Parco della Quarantena, grazie all’impegno e alla dedizione dei volontari dell’Associazione ACLI, nel rispetto dell’art. 118 della Costituzione Italiana, è stato bonificato e reso fruibile alla comunità dopo circa 30 anni di abbandono, trasformando una discarica abusiva in un’area verde attrezzata aperta tutti i giorni gratuitamente. I volontari delle ACLI hanno lavorato incessantemente per rimuovere a proprie spese e senza contributi pubblici, materiali di amianto, rifiuti edili, ingombranti ed altro, oltre che la vegetazione infestante che aveva reso inaccessibile il Parco. Il loro lavoro ha permesso di restituire alla comunità un’area verde attrezzata di libera fruizione, dove bambini, ragazzi, famiglie e diversamente abili possono trascorrere il tempo libero in un ambiente sicuro e salubre, beneficiandone anche tutte le associazioni locali e non, sempre in cerca di spazi gratuiti ed attrezzati. Purtroppo l’attuale Amministrazione Comunale non ha apprezzato il lavoro fatto fino ad ora dai tanti volontari, facendo chiedere alle ACLI dal CIC SpA, società proprietaria del Parco ed il cui azionista unico è il Comune di Bacoli, rappresentato dal Sindaco Josi Gerardo Della Ragione, € 275.000 per non aver avuto la possibilità di fittare a Società Profit il Parco, e di  liberare immediatamente il Parco da cose, persone ed animali, non autorizzandoci a continuare i servizi per la gestione dell’area, per la quale il Comune, così come il CIC SpA ed ogni altro Ente, non ha mai dato un euro di rimborso delle spese sostenute per la bonifica, messa in sicurezza, acquisto di attrezzature, tavoli, giochi per bambini, e servizi, nonchè per la continua manutenzione e cura degli animali maltrattati o rinvenuti sul territorio ed affidati ai volontari delle ACLI dal Servizio Veterinario dell’ASL territoriale per evitare di portarli al macello. Pertanto, chiediamo al Sindaco di Bacoli di: Nominare una commissione di esperti per verificare l’esito delle attività svolte dalle ACLI per la bonifica, fruizione e promozione del Parco, come  previsto dalla relativa Convenzione sottoscritta dal Centro Ittico Campano SpA e dalle ACLI, e di discuterne in Consiglio Comunale per le dovute deliberazioni;  Mantenere il Parco della Quarantena di Bacoli un’area verde attrezzata di libera fruizione, ampliando l’offerta di servizi con un’attenzione particolare verso i bambini, anziani ed i diversamente abili; Continuare a supportare il lavoro dei volontari dell’ACLI, che hanno dato vita a questo importante progetto di riqualificazione urbana e di promozione della salute e del benessere dei cittadini, confermando l’Associazione ACLI nella gestione del Parco, attraverso la pulizia, manutenzione, messa in sicurezza ed attività di valorizzazione e promozione, in collaborazione anche con le altre associazioni, Enti pubblici e comitati di cittadini, rinnovando la convenzione firmata con il Comune di Bacoli ed il Centro Ittico Campano SpA; Far restare gli animali attualmente curati nel Parco della Quarantena, che, grazie all’impegno e alla dedizione di tanti volontari, hanno trovato un rifugio sicuro ed amorevole, sottraendoli al macello, e sono diventati parte integrante della comunità locale, poiché siamo convinti che la presenza di questi animali nel Parco non solo non arreca danno alcuno, ma anzi contribuisce a rendere il Parco un luogo più accogliente e più vicino alla comunità, dove è possibile educare i bambini al rispetto per la natura e gli animali”.