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BACOLI/ Parcheggi aperti a Miliscola e Miseno, fine di un incubo per residenti e bagnanti

BACOLI/ Parcheggi aperti a Miliscola e Miseno, fine di un incubo per residenti e bagnanti
  • Pubblicato10 Agosto 2026

BACOLI – Sono 11 parcheggi che, dall’inizio dell’estate, sono riusciti ad aprire grazie ai decreti del Tar e del Consiglio di Stato. Due a Miseno, otto a Miliscola ed uno a Casevecchie. Undici aree di sosta che, dopo quindici mesi di lotta giudiziaria con il Comune, sono riuscite a riaprire. Le decisioni dei Tribunali Amministrativi sono arrivate in contemporanea ad una nota inviata dalla Regione Campania, la quale ha specificato che “non è necessaria l’acquisizione della Vinca (Valutazione d’Incidenza Ambientale) per l’apertura dei parcheggi”. Autorizzazione che il Comune obbligava alle attività per aprire. A seguito di questo chiarimento dell’Ente Regionale si sono schiuse le porte dei parcheggi. Recuperati, ad oggi, circa 600 posti auto.

LA STORIA – Era il marzo del 2025 quando il comune, attraverso una diffida ufficiale, intimava ai parcheggi di Miseno e Miliscola di non aprire perchè il Puc, in esecuzione dall’aprile del 2024, prevedeva solo piccoli parcheggi pertinenziali, eliminando, di fatto, i parcheggi autonomi che esercitavano, nella stragrande maggioranza, sul litorale di Miseno e Miliscola. Condizione confermata da una recente sentenza del Consiglio di Stato che conferma che è il Puc a non prevedere aree di sosta autonome in prossimità del litorale. Da allora è iniziata una serie infinita di ricorsi e contro ricorsi ai tribunali amministrativi con le attività che chiedevano sospensive alle scie bocciate, e il comune che si difendeva affermando che, per avviare un’attività di parcheggio, era necessaria la Vinca. E’ corsa contro il tempo, dunque, a realizzare le pertinenze tra parcheggio e lido, ma il Comune diniegava ogni richiesta in quanto sprovviste della Valutazione d’incidenza Ambientale. Autorizzazione, come poi confermato in maniera autonoma dalla regione, non necessaria. Ed ora, grazie al “Decreto Coesione” del Governo, anche i parcheggi autonomi potranno aprire, in deroga al Puc, per 4 mesi all’anno.

IL DISAGIO – Millecinquecento posti auto sul litorale spariti da un giorno all’altro. Ed è il caos in tutto il paese. Non solo per gli avventori del mare, ma soprattutto per i residenti. Perchè i parcheggi interni, quelli cittadini, sono stati presi d’assalto dai lidi e dai bagnanti, di fatto, in molti casi, escludendo i residenti, soprattutto quelli del centro storico, da ogni parcheggio privato. E’ il caos: parcheggi improvvisati in ogni luogo del paese, attività di sosta più o meno regolari nate in ogni punto della città e in luoghi residenziali. Furti e vandalismi nelle aree di sosta improvvisate e senza controllo. Residenti costretti a non uscire di casa per non perdere il posto auto e a non frequentare il mercato rionale perchè sprovvisto di sosta limitrofa. Il problema ora è sociale. Ma il disagio più grande è vissuto dai fruitori delle spiagge libere perchè impossibilitati a trovare posti auto. I lidi, nel frattempo, con navette private, avevano mitigato il disagio per le loro attività, mentre per chi frequentava la spiaggia libera la sola navetta comunale nel weekend non bastava. Solo pochi giorni fa il Comune è riuscito ad aprire una piccola area di sosta pubblica a Miseno, con strisce blu, in un terreno demaniale. Recuperati circa 80 posti.