BACOLI – Coppia omosessuale respinta in un noto lido dell’area flegrea perché l’ingresso era riservato solo a coppie etero. L’episodio è avvenuto sul litorale tra Miseno e Miliscola ed è stato reso noto dall’attore Gianfranco Gallo che ha chiesto le scuse del proprietario. Si tratta di una coppia omosessuale regolarmente coniugata che è stata respinta sabato sera all’ingresso di un noto lido dell’area flegrea precisamente. Secondo quanto denunciato agli uffici della Questura dai protagonisti di questo episodio, al momento di entrare nel locale i due sono stati fermati dalla sicurezza che ha fatto presente che la serata era solo per coppie costituite da uomo e donna e che non era possibili dunque accedere. Dopo alcuni minuti si presentava, sempre secondo quanto denunciato dai due, il titolare del locale che chiariva che l’ingresso era stato negato in quanto ubriachi e non in quanto omosessuali. Circostanza smentita seccamente dai querelanti che hanno chiesto ai Carabinieri, nel frattempo erano intervenuti sul posto, di sottoporsi all’alcool test.

LA CONDANNA – «Se confermate tutte le circostanze denunciate si tratta di un episodio grave di discriminazione sessuale sul quale andremo fino in fondo per chiarire le responsabilità. Un episodio squallido che dimostra quanto ci sia ancora da fare sul piano culturale per affermare i principi di uguaglianza reale tra esseri umani. Riteniamo gravissimo inoltre che si sia tentato di screditare i due ragazzi, già discriminati, tentando di far credere che fossero ubriachi. Un comportamento davvero deplorevole da parte dei gestori del locale.» -Lo hanno dichiarato il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli e il conduttore radiofonico Gianni Simioli.

LA DENUNCIA – «Sono venuto a conoscenza di questa storia vergognosa attraverso i social -ha dichiarato l’attore Gianfranco Gallo che ha sollevato la questione dalla sua pagina Facebook- e quando ho letto la denuncia dei ragazzi sporta presso gli uffici della Questura ho deciso di espormi utilizzando il mio profilo per portarla alla luce. Qui parliamo di diritti umani non c’entra la politica. Sono curioso di sapere cosa abbia da dire il proprietario del lido in questione; vorrei chiedergli perché non ha fatto entrare questi ragazzi. E magari spero ancora che, una volta resosi conto della gravità dell’accaduto, chieda scusa e li inviti a trascorrere una serata. Ci farebbe solo una gran bella figura».