Parcheggio in località Miliscola (foto Paco Smart)

BACOLI – È di pochi giorni fa l’ordinanza con cui il sindaco di Bacoli, chiude tutti i parcheggi di Miseno e Miliscola alle ore 17:00 -alternandoli- per tutti i week end del mese di luglio. Decisione che non è andata giù ai titolari delle attività commerciali e ai cittadini. A farsi portavoce del dissenso il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Nello Savoia che ha condannato senza mezzi termini la decisione «Lo sviamento di potere si realizza quando l’autorità amministrativa usa il potere attribuitole, per raggiungere uno scopo diverso da quello stabilito, deviando, dai binari prestabiliti dalla legge. Ed è proprio ciò che accade a Bacoli – ha commentato Savoia – È stata emessa un’ordinanza in cui si afferma che “con l’evolversi della situazione epidemiologica, rilevati i casi di positività, le situazioni di assembramento registratesi, si proroga dello stato di emergenza e si ordina la chiusura dei parcheggi di Miseno e Miliscola alle ore 17.00 -in maniera alternata- nei giorni di sabato e domenica, per tutto il mese di luglio.”»

LA CONDANNA – «Nascondersi dietro la scusa del covid, -prosegue Savoia- è diventato il gioco preferito di chi non è capace di amministrare e risolvere i problemi. Come si possono creare assembramenti nei parcheggi, se ognuno si reca li per ritirare la propria auto e andar via? E come mai in questa ordinanza non vengono menzionati i parcheggi di interscambio? Resteranno sempre aperti? O questa ordinanza è solo un tentativo per far sì che le persone, vista la chiusura anticipata dei parcheggi, optino di lasciare le auto nei parcheggi di interscambio per riempire finalmente quelle navette che circolano vuote, regalando ai cittadini bacolesi una spesa di 3.000€ a week end? A questo punto però, se la motivazione in premessa è la circolazione del virus, non si può affatto pensare di ammassare le persone nelle navette. E dunque crolla ogni possibile teoria! Mentre l’Italia in zona bianca, pensa ad aprire ogni cosa, perfino le discoteche, a Bacoli si parla ancora di chiusure, al sol fine di nascondere la totale incapacità amministrativa».