BACOLI – Manca solo l’atto conclusivo, dopodiché il Comune flegreo sarà dichiarato ufficialmente in dissesto. A sancire il definitivo “default” di via Lungolago sarà il commissario prefettizio, nelle cui mani è finito quanto redatto dal commissario ad acta, colui incaricato dell’approvazione del bilancio di previsione: «L’ente non è in grado di garantire la copertura delle spese, in termini di cassa e di competenza».

MISSIONE IMPOSSIBILE – Dunque, si è rivelata una missione impossibile l’approvazione del più importante atto di un ente locale. Troppo disastrose le condizioni in cui versano le casse del Comune, prosciugate da un enorme disavanzo e debiti fuori bilancio. Il punto di non ritorno è stata poi la mancata approvazione del Piano urbano del traffico, che avrebbe fatto incassare all’ente ben 700mila euro.

IL CAOS POLITICO – Dopo l’addio al così detto ticket, le conseguenze politiche sono state gravissime, fino alle dimissioni del sindaco Giovanni Picone. Un’esperienza amministrativa di soli dieci mesi per l’avvocato bacolese, premiato dagli elettori nel giugno del 2017 e poi convintosi a lasciare la fascia tricolore visto quanto era accaduto in consiglio comunale.