chiosco Sella di BaiaBACOLI – Il Tribunale di Napoli ordina il dissequestro del chiosco realizzato nel parcheggio Sella di Baia in località Fusaro ad inizio stagione. Con un’ordinanza del 1 febbraio 2016 il Pubblico Ministero Luisanna Figliolia ha annullato il sequestro della struttura disposto il 25 agosto scorso dal Comune di Bacoli perché «non emergono i presupposti di legge per il mantenimento della misura cautelare». Una decisione che arriva come un fulmine a ciel sereno, e che smonterebbe di fatto le accuse mosse dal sindaco Josi Della Ragione a carico del gestore dello spazio pubblico.

Josi Gerardo Della RagioneL’ACCUSA – Il Primo Cittadino, infatti, a due mesi dall’insediamento della nuova squadra di governo, in merito all’area data in concessione ad un privato il 30 aprile scorso a seguito di regolare bando pubblico, scriveva sul social network di Facebook: «Fusaro, abusivi montano chiosco in parcheggio pubblico: sequestro e denuncia. Tra i primi atti trovati in Municipio, una volta insediata la giunta, c’erano una serie di bandi per la realizzazione di chioschi in spiazzali comunali. La stranezza è che l’iter di affidamento, promosso dalla passata amministrazione, era stato avviato e concluso (in poco tempo) tra aprile e maggio. Si, avete capito bene: a solo qualche settimana dalle elezioni. Ma c’è di più. Alcune parziali autorizzazioni sono giunte a qualche giorno dal ballottaggio. Nella fretta, abbiamo scoperto che il Comune non aveva rilasciato alcun atto concessionario dell’area, alla Sella di Baia. Per questo, senza perderci in chiacchiere ed attraverso il lavoro dell’assessore Marianna Illiano, abbiamo provveduto a far sequestrare il tutto».

chiosco Sella di Baia 2VIA LIBERA DAL TAR – Il chiosco messo in piedi dal vincitore del bando di gara rientra nell’ambito del progetto “Recupera uno spazio verde” avviato dall’ex Amministrazione targata Schiano e volto all’assegnazione di cinque aree verdi pubbliche ad associazioni o privati per interventi di riqualificazione, manutenzione e cura degli spazi comunali. Bloccato di punto in bianco nell’avvio della propria attività, il gestore del chiosco nonché del parcheggio Sella di Baia ha così deciso di rivolgersi ai giudici amministrativi i quali hanno rilevato che «il comportamento dell’indagata appare assolutamente privo di rilevanza penale». E se il gestore tira adesso un definitivo sospiro di sollievo, la ferita potrebbe restare ancora aperta a causa dei probabili danni d’immagine e materiali provocati dal sequestro in piena stagione estiva.