Faro 4BACOLI – Dovrebbe essere uno di quei posti dove fermarsi dopo una passeggiata per ammirare un panorama mozzafiato che domina tutto il golfo di Napoli. Ma, sfortunatamente, il belvedere antistante il Faro di Miseno si presenta in tutt’altre vesti. Diverse lastre di eternit (la fibra “killer” che, se inalata, potrebbe arrecare seri danni alla salute pubblica) fanno pessima mostra di sé sul muro di protezione della collina misenate mentre basta abbassare lo sguardo per constatare l’alcova “a cielo aperto” quale è divenuta una delle punte di diamante dell’intero comprensorio flegreo. Lungo la carreggiata che conduce alla celebre “specola” misenate vi si trova di tutto: carte, cartoni, bottiglie in vetro e plastica, preservativi, fazzolettini e addirittura sacchetti di immondizia ivi gettati senza il benché minimo rispetto e dell’ambiente e del patrimonio storico-archeologico di cui un tempo l’alto costone tufaceo era custode.

Faro 2L’ORO BUTTATO DEI CAMPI FLEGREI – L’antico faro, infatti, attraverso un ingegnoso sistema fatto di specchi di giorno e fuochi di notte, comunicava ordini e informazioni dalla residenza imperiale di Capri alla flotta di stanza nel porto romano di “Misenum”. Erano gli “anni d’oro” per i Campi Flegrei, fonte di ispirazione di non pochi scrittori e poeti dell’antichità e luogo di villeggiatura dei grandi uomini della storia. Purtroppo, ad oggi, nulla di tutto ciò sembrerebbe ricondurre turisti o semplici frequentatori del posto, ai fasti dell’età imperiale.

Faro 1I CESTINI NON BASTANO – Uno stato di cose diverse volte denunciato da comitati civici e cittadini e a cui l’Amministrazione guidata dal sindaco Josi Gerardo Della Ragione aveva cercato di porre rimedio, ma invano. Lungo la carreggiata vi si trovano alcune pattumiere ove poter gettare rifiuti opportunamente differenziati. Ma a quanto pare, neppure l’apposizione di cestini riesce a frenare l’ingiustificata inciviltà di quanti del rispetto del bene comune e dell’ambiente proprio non vogliono saperne e continuano, imperterriti, a scaricare rifiuti, anche nocivi, ovunque.

Faro 3SENTIERO INVASO DA RIFIUTI – Eppure, questa zona, potrebbe rappresentare uno stimabile attrattore turistico, specie per gli “avventurieri” e gli amanti delle scampagnate. Dalla terrazza è infatti possibile raggiungere a piedi la cima di Capo Miseno grazie ad un sentiero lastricato di blocchetti di tufo, che risale lungo il pendio dell’antica caldera dell’omonimo vulcano; questo sentiero, essendo esposto a sud, offre una superba vista su tutte le isole dell’arcipelago campano. Tuttavia, ad oggi per le condizioni di degrado ed incuria in cui versa, una passeggiata risulterebbe ai più tutt’altro che piacevole.