BACOLI/ Bilancio votato senza opposizione, la minoranza lascia il consiglio per protesta: “Non c’è democrazia!”
BACOLI – Doveva essere la serata della votazione del bilancio di previsione, ma anche delle risposte del sindaco alle interrogazioni dell’opposizione sul “falso attentato camorristico” ai danni della salumeria di famiglia del primo cittadino e sul brecciolino del Green Park. Ma così non è stato. O meglio solo la votazione del bilancio è stata portata a compimento dopo l’abbandono per protesta dell’aula consiliare da parte della minoranza. E’ questa, in sintesi, la cronaca dell’ultimo consiglio comunale del 2025. Il bilancio di previsione, al cui interno è previsto anche la riduzione dell’addizionale Irpef comunale dello 0,1%, che porterà un risparmio per i cittadini bacolesi di circa 30 euro annui, è stato votato dalla maggioranza compatta e dal solito Luigi Illiano che, per la terza volta consecutiva, ha votato un rendiconto finanziario a favore. Questa volta, non tra i banchi della minoranza, ma collegato da casa. Per evitare, forse, l’imbarazzo, sia a lui che al sindaco, di doversi sedere tra i banchi della maggioranza con la sua lista civica di centrodestra, al cui interno erano candidati esponenti della Lega e dal simbolo di “carrocciana” memoria.
LA PROTESTA – La seduta è iniziata con la protesta dei cinque consiglieri di minoranza che hanno abbandonato l’aula consiliare dopo la richiesta della minoranza di invertire, per l’ennesima volta, i punti all’ordine del giorno che riguardavano le interrogazioni dell’opposizione. Secondo l’opposizione, in particolar modo Gianluca Schiano e Enzo Salviati hanno ribadito che “con il sistematico tentativo di eludere alcune interrogazioni che potrebbero mettere in imbarazzo il sindaco, si sta forzando la mano con il regolamento del consiglio comunale che andrebbe, a questo punto, rivisto per tutelare la democrazia all’interno del consiglio comunale. Ma anche il non rispetto del programma elettorale di FreeBacoli in cui si parlava di bilancio partecipato in più sedute e non in blitz di fine anno”. Sulla stessa linea Nello Savoia e Luigi Della Ragione che hanno sottolineato “la non urgenza per il bilancio, in quanto la legge permette la votazione entro il 28 febbraio 2026, a discapito di interrogazioni e mozioni presenti nell’ordine del giorno da più di 6 mesi ma che la maggioranza non fa discutere”.
CASO INTERROGAZIONI – Sarebbero due le interrogazioni che, secondo l’opposizione, da cui il sindaco scapperebbe. La prima riguarda il caso del presunto attentato camorristico alla salumeria di famiglia del primo cittadino che la Procura ha derubricato in una semplice bega condominiale. Per Josi ci fu addirittura un corteo anticamorra di solidarietà per Bacoli, salvo la Procura smentire il taglio dell’incidente da matrice camorristica a personale, a differenza di quanto si auto attribuì il primo cittadino. La seconda interrogazione, che riguarda una vicenda più recente, avrebbe dovuto affrontare la storia del brecciolino sversato senza autorizzazione al Green Park al Fusaro, a cui il sindaco non ha dato nessuna continuazione per capire le motivazioni di questo abuso. Per la cronaca, a seguito della discussione rapida sul bilancio e in virtù dell’assenza dell’opposizione, la maggioranza ha riaperto i lavori del consiglio prima della mezzanotte per far decadere le interrogazioni. L’opposizione ha già annunciato che le riproporrà nel prossimo consiglio comunale.
LA MAGGIORANZA – Secondo la maggioranza non c’è alcuna volontà di eludere le interrogazioni dell’opposizione e secondo quanto affermato dalla capogruppo di FreeBacoli Carmela Anzalone “a causa dell’assenza dell’opposizione nelle ultime riunioni dei capigruppo, non si è potuto decidere insieme, come fatto in passato, su come agire sull’inversione. Noi, come maggioranza, abbiamo l’onere di votare il bilancio entro la fine dell’anno senza usufruire della proroga del 28 febbraio”. Sulla stessa linea il consigliere Salvatore Illiano che ha ribadito “la volontà della maggioranza di rispettare la minoranza e tutto il consiglio comunale”.



























