BACOLI – «Più soldi spesi per la Giunta comunale di Bacoli e meno impegno in termini di partecipazione agli incontri da parte degli assessori».  La denuncia viene dal consigliere di opposizione Nello Savoia che sottolinea il fenomeno dell’assenteismo politico in seno all’Assise di via Lungolago. In particolare il capogruppo di Fratelli d’Italia punta l’indice contro l’assessore Gennaro Di Fraia, delegato alla Pubblica Istruzione, Cultura e Turismo «assente in ben 18 riunioni di Giunta comunale – sottolinea il consigliere – Un dato che contraddice quanto sostenuto dai tempi della campagna elettorale dal sindaco di Bacoli, Josi Gerardo Della Ragione».

Nello Savoia18 ASSENZE SU 25 RIUNIONI DI GIUNTA” – «Anch’io, oggi, voglio far “parlare” le carte. Dopo quelle che hanno inchiodato lui e la sua Giunta per l’aumento del 36% dei costi della politica, pur avendo a disposizione meno amministratori rispetto alle precedenti Giunte, oggi voglio mettere in risalto l’ennesima bugia del Primo Cittadino, che afferma che quest’Amministrazione lavora h24 per la popolazione – incalza Savoia – E’ chiaro che mente sapendo di mentire. Ma questo gioco è finito! Ho preso in esame solo le Giunte comunali degli ultimi 4 mesi che vanno da dicembre 2015 a marzo 2016.  In totale sono state fatte 25 giunte comunali. L’assessore Gennaro di Fraia in 25 sedute è risultato assente ben 18 volte». E così, rimproverando anche la totale indifferenza del Sindaco e degli altri consiglieri sulla faccenda, il capogruppo di Fli conclude: «Paghiamo uno stipendio ad una persona che, praticamente, è sempre assente al Comune. Alla faccia dell’h24».

Mauro Cucco
Il consigliere Mauro Cucco

LA “DIFESA” DEL CONSIGLIERE CUCCO – Parole pesanti che il consigliere Savoia non risparmia di pubblicare sul social network di Facebook “scatenando” così i naviganti del web. A prendere per primo le difese dell’Assessore Di Fraia è il consigliere di maggioranza Mauro Cucco, il quale scrive: «Le Giunte Comunali, il più delle volte, si tengono di mattina e l’Assessore Di Fraia, essendo un docente, non può essere presente e per tale motivo, va detto, non percepisce lo stipendio “pieno” . In ogni caso, il Professore è regolarmente presente sempre al Comune di Bacoli il pomeriggio e nelle mattine in cui non ha impegni professionali. Per cui, non è da questo dato che si può sentenziare se un amministratore lavora o non lavora per il Paese e ve lo dimostro con questa semplice operazione statistica: nel periodo di gennaio-marzo 2015 (passata amministrazione), si sono tenute 22 giunte comunali e l’assessore più assente (nominato tra l’altro il 29 Dicembre 2014), ha totalizzato 12 assenze su 22, il secondo 9 su 22. In totale, considerando le assenze degli altri amministratori, si contano 36 assenze che moltiplicate per 154 (7 amministratori per ogni sessione di giunta comunale) fa una percentuale di assenteismo pari al 23,3%. Nel periodo compreso tra gennaio e marzo 2016, invece (con l’attuale Amministrazione), si sono svolte 19 giunte comunali e l’assessore più assente ha totalizzato 13 assenze su 19, il secondo 6 su 19. In totale, considerando le assenze degli altri amministratori, si contano 24 assenze che moltiplicate per 114 (6 amministratori per ogni sessione di Giunta comunale) fa una percentuale di assenteismo pari al 21%».

di fraia
L’assessore Gennaro Di Fraia

LA REPLICA DELL’ASSESSORE – Spedita arriva quindi anche la replica dell’Assessore giudicato “assenteista”. «Il consigliere Savoia legge gli atti però, per malizioso intento, gli manca la reale comprensione del testo – evidenzia Di Fraia –  In quali ore si sono tenute le Giunte in questione? Quando ero legittimamente altrove, non avendo rinunciato al mio incarico lavorativo. Tra le varie deleghe attribuitemi non figura, purtroppo, quella dell’ubiquità. D’altra parte l’urgenza delle decisioni da assumere impone deliberazioni mattutine per le quali non è mai mancata la maggioranza della Giunta. Qualora ciò fosse accaduto – conclude – avrei assicurato, senza indugio, la mia presenza sacrificando una parte della mia attività lavorativa, poiché ciò che maggiormente mi preme è l’interesse del paese».