BACOLI – Era uscito dal carcere da poche settimane l’uomo che ieri sera si è barricato in casa minacciando il suicidio. Armato di un fucile da sub e una bombola di gas ha tenuto in apprensione i familiari e i residenti di via Pozzo Guardascione, piccola traversa al confine tra i comuni di Bacoli e Monte di Procida. M. G., 42 anni ieri sera, in evidente stato di agitazione, si era recato nella piccola abitazione al piano terra chiudendo a chiave la porta di ingresso, sbarrando le finestre e lasciando fuori i parenti. L’uomo nel 1999 fu arrestato insieme a un’altra persona con l’ accusa di aver rapinato e ucciso a Bacoli una 82enne. Una rapina finita male, durante la quale i due legarono e picchiarono la donna a cui portarono via gioielli e preziosi per un valore di circa 10milioni di vecchie lire.

LA FOLLIA – Ieri sera, dopo che l’uomo si era barricato in casa minacciando il suicidio, sul posto sono giunti i carabinieri della stazione di Bacoli e del nucleo operativo di Pozzuoli, diretti dal capitano Elio Norino, che hanno messo in sicurezza la zona e avviato la “trattativa” per invitarlo a desistere dal folle gesto. Ore di forte tensione con l’abitazione del 42enne che per l’intera notte e fino a questa mattina è stata circondata dai militari. Sul posto anche vigili del fuoco e ambulanze del 118.

IL BLITZ – Dopo gli inviti e desistere e 12 ore di attesa questa mattina, poco dopo le 11, è scattato il blitz. I militari, con l’ausilio dei vigili del fuoco, hanno forzato la porta d’ingresso riuscendo ad entrare nell’abitazione e a immobilizzare l’uomo. Caricato a bordo di un’auto dei carabinieri il 42enne è stato condotto in ospedale. Sequestrati il fucile e la bombola di gas rinvenuti all’interno dell’abitazione.