BACOLI – Un momento di particolare attesa è quello previsto nella giornata di giovedì 12 maggio ricca di appuntamenti con la villa comunale che si trasformerà in un vero e proprio museo dei ciclisti del passato, in cui i nostalgici potranno rivedere immagini di repertorio ed i più giovani conoscere leggende del passato del ciclismo. “La Villa dei Ciclisti” è un omaggio alla storia dei più grandi protagonisti di questo meraviglioso sport ed è un modo non solo per rispolverare la memoria sui campioni storici che hanno percorso anche le strade cittadine di Bacoli, ma anche per far conoscere alle generazioni più giovani quanto accaduto nel loro Paese. Ogni singolo vialetto dei giardini della Villa Comunale sarà dedicato ad un ciclista del passato, con una apposita gigantografia ed una breve descrizione.

IL LIBRO – In occasione della “Villa dei Ciclisti”, contestualmente, alle ore 18 dinnanzi alla fontana di Nettuno, ci sarà la presentazione del libro “Il Giro racconta”, la meravigliosa storia della Corsa Rosa e dei suoi 115 arrivi in Campania in un libro di Gian Paolo Porreca. Contestualmente, il Consigliere Comunale incaricato al Giro d’Italia, Giuseppe Scotto di Luzio, presenterà alla città un opuscolo che raccoglie i dati, i racconti, le testimonianze e le immagini più belle dell’edizione 1977 e degli altri eventi ciclistici che hanno interessato in passato la città di Bacoli come le tre edizioni della Tirreno-Adriatico andate in scena dal 1987 al 1990. Previsti i saluti del Sindaco Josi Gerardo Della Ragione, dell’Assessore allo Sport Vittorio Ambrosino e del Presidente del Consiglio Comunale Mauro Cucco. Prima, durante e dopo la presentazione del libro e l’inaugurazione della “Villa dei Ciclisti” verranno distribuiti gadget e omaggi con la griffe del Giro d’Italia  Il Giro racconta rappresenta l’incredibile viaggio di ben 112 anni nella storia sportiva e sociale della Campania. Un’opera editoriale unica nel suo genere, che si sviluppa attraverso il racconto dei 115 arrivi di tappa del Giro d’Italia di ciclismo in regione, dal 1909, anno della nascita della Corsa rosa, fino al 2021 e che esce nelle librerie in occasione del ritorno del Giro d’Italia a Napoli, sabato 14 maggio 2022. Un romantico percorso di sport e di vita vissuta, nato da una idea di Gianfranco Coppola, Marco Lobasso e da LeVarie edizioni, che la penna appassionata e leggera del medico e scrittore Gian Paolo Porreca descrive, arrivo dopo arrivo, stagione dopo stagione. Storie di campioni, di uomini e di amore per la bicicletta, unite da un filo rosa, leggero ma indistruttibile, che avvolge e coinvolge 34 località e comuni scelti quali sedi di arrivo di tappa in Campania. Nomi che campeggiano tutti, indimenticabili e fieri, uno dopo l’altro, provincia dopo provincia, in controcopertina, nella suggestiva composizione ideata e realizzata da Andrea Delehaye. Il Giro racconta è un percorso tra le epoche e tra le imprese dei grandi campioni della Corsa Rosa, la più grande manifestazione sportiva italiana, a costo zero per gli appassionati, ideata e organizzata da La Gazzetta dello Sport. Si parte dalle strade polverose di Girardengo, Binda e Guerra; si continua con l’epopea di Bartali e Coppi. Si arriva alla rivalità gentile tra Merckx e Gimondi, a quella esplosiva tra Moser e Saronni, fino alle imprese epiche di Indurain, Pantani e di Nibali, in stagioni così vicine a noi. Nomi di campioni che hanno reso indimenticabili tanti luoghi della Campania. Napoli, con via Caracciolo e l’Arenaccia in prima fila, è la città del Giro, con i suoi 42 arrivi collezionati, fin dalla prima edizione, nel 1909, quando già alla terza tappa la Corsa rosa arrivò in città, entrando dal polveroso stradone di Campo di Marte, dove poi sono sorti il centro abitato e l’aeroporto di Capodichino. Poi Sorrento, il Vesuvio, Ischia. E ancora Salerno, Cava de’ Tirreni con il valico di Chiunzi, la salita dell’Agerola, gli arrivi nel Cilento e in Costiera; Caserta, Maddaloni, Benevento, Avellino, la salita di Montevergine di Mercogliano, fino ad arrivare al suggestivo arrivo di Guardia Sanframondi nel 2021 e al ritorno del Giro a Napoli quest’anno, per la 43ma volta nella storia, il prossimo 14 maggio. Succederà nell’ottava tappa, con un appassionante circuito all’interno del percorso partenopeo, che attraverserà, tra l’altro, le strade di Monte di Procida, città europea dello Sport per il 2023, distante un braccio di mare dall’isola di Procida, città italiana della Cultura per il 2022, luogo incantato del Golfo a cui il Giro renderà omaggio. Solo in quindici stagioni, che elenchiamo qui per amore di statistica (1912, 1920, 1939, 1958, 1970, 1972, 1981, 1989, 1999, 2003, 2006, 2014, 2017, 2019, 2020) la Corsa rosa non ha avuto nel suo percorso un arrivo in Campania. Si tratta di piccole pause che ci hanno permesso però di dare vita all’interno del volume a uno spazio dedicato alle Pagine Rosa, romantici camei di ciclismo e di vita vissuta, scelti da Gian Paolo Porreca, che rappresentano un vero e proprio percorso letterario parallelo, anche nel colore delle pagine, al racconto classico. Pagine di passione, come lo sono quelle dei racconti di Gianfranco Coppola e di Gian Paolo Ormezzano, dedicati a meravigliosi storie di bici; acquarelli di ricordi ed esperienze mai dimenticate, di due grandi giornalisti innamorati del ciclismo. Il Giro racconta è un libro che mancava, che riempie un vuoto nella mondo del ciclismo e ci accompagna, con emozione e passione, nell’Italia che cambia.