inaugurazione-pronto-soccorso-7POZZUOLI – Inaugurato questa mattina il nuovo pronto soccorso dell’ospedale di Pozzuoli “Santa Maria delle Grazie” alla presenza del governatore della Regione Campania, Vincenzo Del Luca, che dopo il simbolico taglio del nastro ha voluto visitare ogni stanza del nuovo presidio.  Il nuovo Pronto Soccorso, grande tre volte quello precedente (1150 metri quadrati contro i 400 del vecchio) è stato pensato con tutti i servizi occorrenti ai moderni reparti di accettazione ed urgenza, con tre sale di attesa differenziate, due box di valutazione triage, tre sale di trattamento dei codici rosso, giallo e verde, una radiologia interna ed altri servizi. Tutti i percorsi sono stati informatizzati con postazioni dotate di schermi touch, capaci di permettere ai sanitari di inserire direttamente nella cartella clinica del paziente le informazioni relative alla sua salute, agli esami diagnostici effettuati e alla terapia praticata.

PUNTO DI ECCELLENZA – Soddisfatto del nuovo pronto soccorsi il sindaco di Pozzuoli, ma rilancia sulla necessità di implementare i reparti già esistenti al Santa Maria delle Grazie: «Il nuovo Pronto Soccorso del Santa Maria delle Grazie è un punto d’eccellenza per il nostro territorio. Questo presidio accoglie non solo gli utenti dell’area flegrea, ma tutti i cittadini della fascia costiera che va da Castelvolturno a Pozzuoli. Ora però bisogna garantire servizi di qualità eccellente. E l’ho chiesto al presidente Vincenzo De Luca. Il Santa Maria delle Grazie, nel rispetto del piano ospedaliero, ha bisogno di investire in medicina di urgenza, per completare le dinamiche assistenziali, soprattutto per quei pazienti critici provenienti dal pronto soccorso. E poi bisogna implementare i servizi esistenti e programmare nuovi organici».

PRIMI IN ITALIA – Il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, ha voluto rilanciare rispetto ai progressi fatti dal nosocomio puteolano e dalla sanità regionale: «Non dobbiamo accontentarci, la sanità campana deve essere la prima in Italia, deve superare regioni quali Lombardia, Toscana ed Emilia Romagna. Per questo ospedale bisogna andare oltre i progressi già fatti»

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