POZZUOLI – Capolinea deserto e bus fermi in deposito. Continua lo stato di agitazione dei lavoratori CTP, iniziato sabato scorso a causa della mancata corresponsione degli stipendi del mese di giugno. Dopo il fallimento del vertice in prefettura di venerdì e le accuse dei sindacati (FILT-CGIL, UILTRASPORTI e UGLFNA) per il mancato intervento sostitutivo, il direttore generale di Città Metropolitana, Giuseppe Cozzolino, in una lettera al vetriolo pubblicata dalla testata Fanpage,  scarica tutte le responsabilità sugli amministratori dell’azienda di trasporto che, pur potendo dal 18 maggio scorso, non avrebbero inviato alla proprietà alcuna richiesta per la ricapitalizzazione. Da qui la mancanza di fondi per far fronte ai pagamenti.

GESTIONE DISASTROSA – Nella missiva indirizzata all’amministratore unico di CTP, Gianluca Iazeolla, le pesanti critiche non si fermano al solo mancato pagamento degli stipendi ma riguardano l’intera gestione aziendale: «in CTP tutto appare fermo: i processi di razionalizzazione non sono stati portati a termine; la procedura di liquidazione della controllata Na-Met è ancora in essere e non ravvedo atti concreti a tutela di CTP. Le gare di manutenzione su cui sono stati chiesti chiarimenti risultano sospese; in assenza di riscontri alle molteplice richieste da parte degli Uffici preposti, si deve presumere che anche gli interventi sul parco mezzi e le altre misure di efficientamento della produzione non siano stati messi in atto da CTP. Il mancato potenziamento dei servizi di bigliettazione aziendale, unito ad una evasione tariffaria che resta elevatissima, fanno sì che i ricavi da bigliettazione risultano fermi ad una percentuale che non si può non definire “vergognosa”. I concorsi per autisti – il cui ingresso avrebbe dovuto consentire l’incremento della produzione kilometrica e dei ricavi aziendali – non risultano avviati, mentre arrivano voci di progressioni e promozioni.A fronte degli sforzi profusi dal Sindaco e dagli Uffici della Città metropolitana  non si ravvede alcun miglioramento sostanziale in CTP, la quale si limita ad una mera richiesta di ulteriori risorse finanziarie secondo una metodica che non trova più corrispondenze nel dettato normativo. Si resta pertanto in attesa di ricevere i documenti necessari al fine di procedere agli atti di competenza di questa Amministrazione».