POZZUOLI/MONTE DI PROCIDA – Adescava tramite Tik Tok, Instagram e Facebook minori e donne giovani affette da disturbi psichici e si faceva inviare video che le ritraevano nude e in attività di autoerotismo. Poi le ricattava, chiedendo in cambio 100 euro per evitare la diffusione di quei filmati. E’ quanto hanno ricostruito i carabinieri della Compagnia di Pozzuoli che hanno arrestato C.C., 33enne nativo di Scafati ma residente a Napoli: è accusato di pedopornografia minorile, estorsione e revenge porn.

LE VITTIME – Due sono le vittime: una giovane di Monte di Procida, all’epoca dei fatti 17enne, e una 40enne residente tra Quarto e Pozzuoli. La scoperta è arrivata in seguito alla denuncia presentata dai genitori della minore che ha dato il via a una minuziosa indagine che ha permesso di acquisire gravi indizi di reità nei confronti dell’indagato, dopo il ritrovamento di prove su smartphone e pc in suo possesso. Il 33enne è stato raggiunto venerdì mattina nella sua abitazione dai militari che hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere – emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli su proposta della locale Procura della Repubblica – Sezione IV, ed è stato trasferito a Poggioreale.