POZZUOLI – Il cielo è bigio e il sole non fa da capolino da dietro le nubi. Con una commovente omelia e la piccola bara bianca posizionata al centro della Basilica Minore Corpus Domini, tutta Maddaloni si è fermata per l’ultimo saluto a Davide Marciano, il bambino di tre anni annegato nella piscina del ristorante “Kora” di Lucrino, a Pozzuoli. Una cerimonia funebre a cui ha partecipato una folla commossa di compaesani, ma non solo. C’erano almeno duemila persone per l’addio al piccolo “Dodo”. In prima fila papà Luigi e mamma Rosa sconvolti per la perdita del loro bambino. Distrutti dall’idea di non poter più riabbracciare il proprio figlioletto.

IL DOLORE – Con gli occhi gonfi per le tante lacrime versate, la voce rotta dal pianto e i volti stravolti dal dolore, i genitori, i fratelli di Davide e i nonni non riescono a darsi pace. «Fratellì, vieni qua, stringimi di nuovo tra le tue braccia. Quell’amore e quella felicità che solo tu sapevi trasmettermi e sapevi darmi. Per questo, tutti i giorni, appena apro gli occhi e mi sveglio e prima di chiuderli per addormentarmi, mi chiedo: “Ma come faccio a vivere senza di te?”. Angelo mio, ti aspetto nei miei sogni: è l’unica speranza che ho per parlarti e rivederti», è il messaggio struggente della sorella Mena. La Basilica di Maddaloni e la sua piazza hanno faticato a contenere i tantissimi cittadini che hanno voluto stringersi alla famiglia Marciano in questo momento tragico. Presenti anche i compagni di scuola e le maestre di Davide. Dopo le toccanti parole di don Vincenzo, all’uscita dalla chiesa, tutti i presenti hanno atteso il feretro con in mano un palloncino bianco, poi lanciato in cielo. Per accompagnare “Dodo” nel suo ultimo viaggio, sono state liberate in volo anche alcune colombe bianche. Un ultimo sguardo verso l’alto, poi il corteo fino al cimitero del paese.

IL SELFIE CON LA CAMERIERA – Il papillon azzurro, i capelli biondi sistemati con la gelatina e uno sguardo che parlava tanto. La bellezza di Davide aveva incantato proprio tutti. Al matrimonio della cugina della mamma, il piccolo di Maddaloni non era passato affatto inosservato. Un’ora prima della tragedia, consumatasi nella notte del 25 luglio, una cameriera del locale aveva chiesto ai genitori di poter scattare una foto in compagnia del bambino che, dopo circa sessanta minuti, sarà trovato privo di vita da un animatore. «Non ci sono più parole per descrivere la tua bellezza, il tuo modo di essere allegro. Dolore immenso anche per noi camerieri, hostess e per tutto lo staff del Kora. Ti porterò sempre con me», la dedica scritta da Mary sulla sua bacheca di Facebook.

LE INDAGINI – Proseguono, intanto, le indagini volte a fare luce sulla morte del piccolo Davide. Non è ancora chiaro se il bimbo, che ad ottobre avrebbe spento 4 candeline, si sia tuffato in piscina o sia caduto in acqua. Gli inquirenti stanno cercando di fare chiarezza anche sui criteri adottati dai titolari della struttura per la messa in sicurezza della vasca. Quattro al momento gli avvisi di garanzia emessi dalla Procura. L’inchiesta, coordinata dal pubblico ministero Michele Caroppoli, vede indagati il titolare del «Kora pool & beach events», Alessandro Laringe; il maître e due membri dell’animazione. L’ipotesi di reato è di concorso in omicidio colposo.