POZZUOLI – Sono 96 (con 1.652 tamponi) i casi registrati nella settimana appena trascorsa contro i 129 (con 2.118 tamponi) di quella precedente, pertanto il tasso di positività continua a calare passando dal 6,1% al 5,8%. Anche l’incidenza settimanale prosegue nella decrescita, infatti i contagi per 100.000 abitanti sono passati da 161,1 a 119,1. Aumentano ancora le “guarigioni”, 192 rispetto alle 179 di 7 giorni fa, con conseguente diminuzione (-103) degli “attualmente positivi” che sono in tutto 457. Di questi solo 4 risultano ospedalizzati. Purtroppo il numero di vittime è salito a 77, con 7 decessi avvenuti nei giorni scorsi.

I NUMERI – Da inizio pandemia, il numero dei casi Covid19 in città sono 5.330, circa il 6,7% della popolazione residente. Gli “attualmente positivi”, in continua diminuzione, sono 457, la quasi totalità dei quali è in isolamento domiciliare fiduciario con pochi o nessun sintomo. Sono solo 4 i cittadini ospedalizzati. Le vittime totali purtroppo sono salite a 77 di cui ben 70 avvenute durante la “seconda e terza ondata”. Il numero totale dei dimessi/guariti ha raggiunto quota 4.796.

LA TENDENZA – Nei primi 8 giorni di maggio sono stati rilevati 121 nuovi casi contro i 656 di aprile, 728 di marzo, 450 di febbraio, 585 di gennaio, 444 di dicembre, 1.583 di novembre e i 529 di ottobre. Negli ultimi 7 giorni i nuovi positivi sono 96 mentre nelle 4 settimane precedenti ne sono stati registrati rispettivamente: 129, 177, 156, e 133. Il tasso di positività scende al 5,8% contro il 6,1% di 7 giorni fa. Un dato ben al di sotto di quello regionale che è pari al 7,6%. In netto calo anche l’incidenza settimanale per 100.000 abitanti che si porta a quota 119,1 (-41,2).
L’andamento del quadro pandemico, dunque, seguita a dare segnali incoraggianti, anche se è assolutamente necessario tenere sempre alta l’attenzione in virtù delle minori restrizioni imposte dalla zona gialla e della maggiore contagiosità delle varianti in circolazione. Se questa tendenza proseguirà anche nelle prossime settimane potremo finalmente dire che la “terza ondata” è stata definitivamente superata.