POZZUOLI – Dopo neanche 48 ore dall’inizio della “Fase 2” a Pozzuoli c’è una sensazione di “sbraco” che se da un lato è condivisibile (dopo 2 mesi di “clausura”) dall’altra desta qualche preoccupazione, anche alla luce del numero dei contagi che in città continua a salire. Seppur negli ultimi il bollettino ha riportato diversi e confortanti “zero” alla casella “nuovi contagi”, ciò non significa che il Covid sia stato sconfitto. Anzi. E’ sempre dietro l’angolo, anche in virtù del lungo “Link” partito dall’ospedale “Santa Maria delle Grazie” e che dopo un mese sembra non essersi spezzato ancora. Tanti puteolani, anzi, la stragrande maggioranza dei puteolani ha capito come bisogna comportarsi in questa “Fase 2”: mascherine e metro di distanza e via a passeggiare liberamente. Ma c’è una esigua minoranza che purtroppo non lo ha ancora capito e che seppur minoranza rischia di compromettere quanto di buono fatto finora dai puteolani che hanno seguito alla lettera le direttive impartite dalle autorità (perchè anche poche unità possono fare la differenza). Questa è composta soprattutto da ragazzini e da over 60, che vedi passeggiare tranquillamente senza mascherine, a gruppetti e senza il minimo rispetto per le misure di prevenzione. E così non va bene. Così come non va bene portare la mascherina sul collo, in mano o sulla bocca senza coprire il naso.

I CONTROLLI I grandi assenti in città (almeno nel pomeriggio del secondo giorno della “Fase 2”) sono stati i controlli e le “multe salate” per chi non indossa la mascherina. Peccato. Proprio quando ci eravamo abituati perfino alle irruzioni sulle spiagge deserte. E proprio adesso che una multa (magari accompagnata anche da una sonora “cazziata”) sarebbe stata salutare, dei “controllori” non si è vista nemmeno l’ombra.