BACOLI – “Tu se’ lo mio maestro e ’l mio autore, tu se’ solo colui da cu’ io tolsi. lo bello stilo che m’ ha fatto onore.” Così, nel primo canto dell’Inferno, Dante apostrofa Publio Virgilio Marone, il vate dell’Eneide, colui che seppe celebrare con tanta intensità la nostra terra flegrea. Dante Alighieri, padre della lingua italiana ricordato 700 anni dopo la sua morte, non è solo una memoria più o meno sbiadita degli studi liceali; Dante è il fondamento linguistico, dunque culturale della nostra essenza italiana. La sua Commedia additata come il monumento letterario più ardito di tutti i tempi riesce a scolpire tutti i caratteri dell’animo umano: per questo eterna. A Bacoli, presso il parco borbonico del Fusaro si celebrerà Dante con mostre, convegni, concerti. Dal 20 marzo la programmazione sarà consultabile sul sito del comununale all’indirizzo: www.comune.bacoli.na.it