Mario, parla il fratello del 19enne che lo ha colpito «Chiedo scusa. Prego per lui»
POZZUOLI – «Chiedo scusa a Mario e prego per lui affinché si svegli». Parla a nome della famiglia Alessandro Alfano, fratello di Emanuele, il 19enne ultrà della Puteolana reo confesso per il ferimento di Mario Spedaliere. Il giovane ieri mattina è stato arrestato insieme ad altre sette persone accusate di aver partecipato alla rissa durante la quale il 34enne tifoso del Portici è stato ridotto in fin di vita. A colpirlo, con una mazza da baseball alla tempia, sarebbe stato proprio il fratello minore di Alessandro.
LE SCUSE – «Non me lo sarei mai aspettato da mio fratello. Se ha sbagliato è giusto che paghi” – ha detto Alessandro Alfano – Sono mortificato per quello che è accaduto. Mario si deve svegliare, sono anche io un papà come lui ed è inaccettabile che si trovi in queste condizioni. Quel ragazzo deve vivere. Chiedo scusa io a Mario e alla sua famiglia se mio fratello è il colpevole del suo ferimento. Gli ho detto che ha sbagliato, che non si fa tutto questo. Non si può finire in coma per una partita di calcio, tutto ciò è inaccettabile.»
LA CONDANNA – «Quanto accaduto domenica non si deve più ripetere, la violenza deve restare fuori dal calcio e dagli stadi. Fermo restando le colpe di mio fratello, dobbiamo vedere anche quanto hanno fatto dall’altra parte i tifosi del Portici. – afferma Alessandro – Dai video ho visto gente adulta con mazze e catene, c’è chi ha usato la violenza e sicuramente ancora loro hanno sbagliato. – conclude – Bisogna vedere da entrambe le parti, perché non hanno sbagliato solo i tifosi della Puteolana. Io fortunatamente mi sono salvato andando via. Ho aderito al programma di protezione, ho un lavoro, una famiglia e dei figli. Purtroppo lì è un inferno, il rischio di finire in certe situazioni è molto alto. A questi ragazzi dico che queste cose non si fanno. Chi usa la violenza ha sempre torto».





























