Bradisismo a Pozzuoli «Sconcertato da chi oggi chiede lo stato di emergenza»
POZZUOLI – Riceviamo e pubblichiamo: «Gentile Direttore, nel dibattito che in queste settimane si sta consumando da parte del ministro per la Protezione civile, dell’ex ministro Sangiuliano, dell’ex presidente della Regione De Luca e di altri esponenti politici sulla “mancata richiesta dello Stato di Emergenza” per l’area flegrea, c’è un grande assente, ed è la memoria dei fatti.
Come comunità abbiamo la grave responsabilità di aver accettato che gli oltre 1.500 milioni di euro, spesi attraverso la stagione dell’artificioso commissariato di Governo per la Legge 887/84, siano serviti più agli interessi politici ed imprenditoriali dei singoli anziché alla reale messa in sicurezza di un territorio che dovrà sempre, per sua natura, fare i conti con il fenomeno del bradisismo. Per non ripetere gli stessi errori, abbiamo il dovere morale di informarci e verificare i fatti, smascherando chi sventola soluzioni miracolose solo per monetizzare sulle difficoltà e sulle paure della nostra collettività. Sconcerta che chi a maggio 2024 faceva parte delle strutture che hanno condiviso la scelta dello Stato di Mobilitazione (art. 23) e dei Decreti Speciali oggi si strappi le vesti invocando lo Stato di Emergenza (art. 24). Quella del 2024 è stata una scelta condivisa, scritta nero su bianco in atti e norme ufficiali liberamente consultabili da tutti, optando per la decretazione speciale per garantire fondi alla prevenzione e alle opere pubbliche senza, a loro dire, paralizzare il territorio. Leggendo con attenzione, e vi prego di farlo, proprio l’art. 25, comma 2 del D.Lgs. 1/2018, ci si accorge che le false speranze di interventi salvifici e risolutori per finanziamenti e lavori sui fabbricati privati semplicemente non esistono in quella norma. Le uniche attività davvero previste, come il primo soccorso, il CAS, il ripristino dei servizi pubblici e la prima messa in sicurezza, sono state, sotto forme diverse e spesso in maniera deludente, già messe in campo. A questo punto, spingiamo tutti per la richiesta dello Stato di Emergenza, non per ottenere chissà quale beneficio, ma per disinnescare inutili contrapposizioni e smascherare ex ministri, ex presidenti di Regione e chiunque pensi di tirare per la giacchetta una comunità in grave difficoltà per il proprio interesse politico o imprenditoriale. Una comunità forte e coesa, e noi dobbiamo finalmente esserlo, deve pretendere che la visibilità e il consenso nei Campi Flegrei si conquistino solo portando soluzioni concrete e risorse reali. Sarò il primo ad accogliere e ringraziare l’ex ministro della Cultura o chiunque altro porti aiuti reali e sollievo tempestivo alle tante famiglie in difficoltà, mediante atti e risorse adeguate alle esigenze della nostra collettività e proporzionati a quanto garantito, anche di recente, in altre zone d’Italia.» (Allan Cristiano)





























