Close
Pozzuoli

West Nile, confronto all’Asl Napoli 2 Nord con i sindaci: scatta la task force per la prevenzione

West Nile, confronto all’Asl Napoli 2 Nord con i sindaci: scatta la task force per la prevenzione
  • Pubblicato4 Settembre 2026

POZZUOLI – Medici, veterinari, personale degli enti locali e servizi di ecologia tutti insieme per far fronte alla diffusione del virus West Nile. Un’infezione che non si trasmette da uomo a uomo ma principalmente con le punture di zanzare, al centro dell’interesse e dell’attenzione delle nostre comunità. Questa mattina, presso l’auditorium della sede di Frattamaggiore (via P.M. Vergara), si è tenuto un importante incontro operativo promosso dall’ASL Napoli 2 Nord. All’incontro hanno preso parte i vertici dell’Azienda Sanitaria Locale, rappresentati dal Direttore Sanitario Pasquale Di Girolamo Faraone, e i Sindaci dei Comuni di Acerra (Tito d’Errico), Calvizzano (Luciano Borrelli), Frattamaggiore (Luigi Del Prete), Qualiano (Raffaele De Leonardis), Quarto (Antonio Sabino), e di Villaricca Francesco Gaudieri. Il sindaco di Giugliano, Diego Nicola D’Alterio, ha inviato un suo delegato.

LA SENSIBILIZZAZIONE – «È fondamentale che ogni componente della rete sappia esattamente cosa fare in caso di rilevazione del virus. Appena gli esami di laboratorio danno conferma della sintomatologia clinica, certificando la diagnosi della malattia, subito i nostri medici e tecnici del Dipartimento di Prevenzione, diretto da Luigi Castellone, sono pronti ad attivare la rete sul territorio, per avviare l’indagine epidemiologica, posizionare le trappole per le zanzare, mappare il luogo di esposizione e avviare con il contributo sempre fattivo dei Comuni le azioni di disinfestazione. Il ruolo dei primi cittadini in questa fase è fondamentale sia in un’ottica preventiva, nella divulgazione dei comportamenti corretti da seguire, che una volta stabilito il contagio». «Va notato che il virus è molto più presente nelle zone rurali o dove c’è umidità. Qui la grande sfida a cui stiamo facendo fronte, insieme al personale dei Comuni, è quella di individuare le sacche di umidità, che spesso si mimetizzano in terreni incolti, e poi procedere a sanare queste superfici, che risultano impervie e difficili da bonificare per loro stessa natura. Servono azioni capillari e strategiche, di qui l’esigenza di coordinarci al meglio con tutti gli attori del sistema di prevenzione per ottenere il massimo risultato possibile a beneficio delle aree più esposte».

I DATI – Dal Dipartimento di Prevenzione spiegano il quadro clinico e i dati aggiornati sul territorio: 80% dei casi: L’infezione decorre in modo del tutto asintomatico; 19% dei casi: Presenta sintomi influenzali lievi (febbre, mal di testa, nausea, vomito, linfonodi ingrossati, sfoghi cutanei) che regrediscono spontaneamente in breve tempo senza bisogno di ricovero; 1% dei casi: Riscontra sintomi neurologici gravi (encefalite, meningite, paralisi flaccida) che colpiscono prevalentemente anziani, soggetti immunodepressi o con patologie croniche. I dati attuali nell’ASL Napoli 2 Nord. Casi ad oggi: 15 (rispetto ai 47 registrati lo scorso anno); età media: 68 anni (mediana di 72 anni; lo scorso anno l’età media era di 66 anni); bambini: non risulta alcun caso tra i bambini.

COME PROTEGGERSI – Per prevenire le punture di zanzara è fondamentale: indossare abiti chiari che coprano la maggior parte del corpo; usare repellenti cutanei (registrati) sulle parti scoperte; installare zanzariere a porte e finestre; usare diffusori o insetticidi negli ambienti chiusi; evitare ristagni d’acqua nei sottovasi, secchi e tini; trattare regolarmente i tombini privati con prodotti larvicidi.