Close
Pozzuoli

Da Manzoni e Pennacchio no al Consiglio comunale sul bradisismo a Pozzuoli: l’opposizione compatta fa denuncia al Prefetto

Da Manzoni e Pennacchio no al Consiglio comunale sul bradisismo a Pozzuoli: l’opposizione compatta fa denuncia al Prefetto
  • Pubblicato27 Agosto 2026

POZZUOLI – Sono scaduti i termini previsti per la convocazione del Consiglio comunale monotematico sul bradisismo richiesto lo scorso 5 agosto dai consiglieri di opposizione. Nel mirino il Presidente del Consiglio comunale Domenico Pennacchio, che non ha ancora provveduto alla convocazione. Del Vaglio, De Simone, Figliolia, Iasiello, Morra, Sebastiano e Volpe hanno scritto una lettera al Prefetto di Napoli. La richiesta era stata formalmente presentata il 5 agosto, nel pieno dell’emergenza bradisismica, per portare nell’aula consiliare un confronto pubblico sulla situazione della città, sulle migliaia di cittadini sfollati e sulle misure da adottare e chiedere agli organi sovraordinati. L’articolo 39, comma 2, del TUEL stabilisce che, quando la richiesta proviene da almeno un quinto dei consiglieri, il Presidente del Consiglio è tenuto a riunire l’Assise entro un termine non superiore a venti giorni, inserendo all’ordine del giorno le questioni richieste. Il termine è ormai trascorso, ma il Presidente del Consiglio comunale Domenico Pennacchio non ha ancora convocato la seduta. Per questo i firmatari hanno deciso di rivolgersi al Prefetto di Napoli, chiedendo un intervento affinché venga garantito il rispetto delle disposizioni previste dal TUEL, dallo Statuto e dal Regolamento comunale e siano tutelate le prerogative dei consiglieri.

LA DENUNCIA – «La responsabilità della convocazione è in capo al Presidente del Consiglio comunale. Abbiamo presentato regolarmente la richiesta il 5 agosto e sono trascorsi i venti giorni previsti senza che Pennacchio abbia convocato il Consiglio. Non è più soltanto una questione politica, ma di rispetto delle regole e delle prerogative del Consiglio comunale. Per questo abbiamo scritto al Prefetto chiedendo il suo intervento». I consiglieri sottolineano anche la gravità del tema rimasto fuori dall’aula: «Parliamo della più grave emergenza che Pozzuoli sta affrontando, con migliaia di cittadini fuori dalle proprie abitazioni. In un momento del genere è ancora più grave impedire che il Consiglio comunale possa discutere pubblicamente, davanti alla città, delle scelte da compiere e delle risposte da pretendere».