Il dramma degli sfollati a Pozzuoli «Sfrattati dagli alberghi il 31 agosto finiremo per strada»
POZZUOLI – Riceviamo e pubblichiamo da Antonella Cerciello Ciao. «Scrivo per denunciare pubblicamente la situazione paradossale e disumana in cui mi trovo, insieme ad altri cittadini, dopo il terremoto che ha colpito Pozzuoli lo scorso 31 luglio. La mia casa è stata dichiarata inagibile. Non posso rientrarci fino a quando non verranno eseguiti i lavori di messa in sicurezza e la successiva ristrutturazione. Nell’immediato, mi è stata assegnata una stanza d’albergo come accoglienza di emergenza, con una scadenza tassativa: il 31 agosto. Dopo quella data, dovrò lasciare la struttura. Il problema è che trovare una casa in affitto in sole quattro settimane è un’impresa impossibile, specialmente se quel mese è agosto. In questo periodo le agenzie immobiliari sono chiuse per ferie e il mercato delle locazioni è completamente paralizzato. Lo Stato mi chiede di trovare un’alternativa in un mese in cui l’Italia intera si ferma. La risposta delle istituzioni a questa emergenza è il CAS (Contributo di Autonoma Sistemazione). Ma si tratta di una cifra irrisoria, con la quale è assolutamente impossibile pagare di tasca propria un albergo o un alloggio temporaneo a tariffe commerciali, in attesa di trovare finalmente un appartamento disponibile. In passato, per simili emergenze nazionali, lo Stato ha garantito la permanenza negli alberghi per mesi o addirittura anni, fino a una reale sistemazione dei nuclei familiari. Perché per il terremoto di Pozzuoli ci viene concesso un solo mese? Perché proprio agosto, lasciandoci per strada nell’indifferenza generale? Chiedo che questa denuncia trovi spazio sulle vostre pagine affinché le istituzioni competenti, dal Comune alla Protezione Civile, si rendano conto dell’assurdità di questo provvedimento e proroghino immediatamente l’accoglienza in albergo. Non si può abbandonare chi ha già perso la propria casa.»





























