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Bacoli

A Bacoli 500mila euro destinati alla riqualificazione sismica non utilizzati «Il comune ci spieghi perché»

A Bacoli 500mila euro destinati alla riqualificazione sismica non utilizzati «Il comune ci spieghi perché»
  • Pubblicato21 Agosto 2026

BACOLI – Quasi mezzo milione di euro destinato agli interventi di riqualificazione sismica degli edifici residenziali inagibili e, secondo la documentazione contabile del Comune di Bacoli, le relative risorse risultano accertate in entrata ma non risultano impegnate nella corrispondente voce di spesa. È quanto emerge dal documento ufficiale trasmesso dal Comune il 13 agosto 2026, nel quale sono riportati 499.500 euro destinati alle “misure urgenti per riqualificazione sismica edifici residenziali inagibili”. «È un dato che merita una spiegazione immediata – dichiara il consigliere comunale Nello Savoia – soprattutto perché parliamo di risorse destinate a una delle emergenze più delicate vissute dalle famiglie di Bacoli in questi anni». Il punto, secondo il consigliere, è ancora più rilevante alla luce delle richieste già presentate da cittadini interessati dagli effetti del bradisismo. «Se ci sono risorse destinate specificamente alla riqualificazione sismica degli edifici inagibili, e se ci sono cittadini che hanno presentato richieste, vogliamo sapere perché queste risorse non risultano impegnate. Chi ha presentato le domande ha diritto a una risposta». La questione assume inoltre un particolare rilievo alla luce delle continue richieste di ulteriori finanziamenti rivolte dal Comune al Governo.

LA RICHIESTA – «Prima di chiedere continuamente nuove risorse – continua Nello Savoia – credo sia doveroso fare chiarezza su quelle che sono già arrivate. Non basta chiedere soldi al Governo: bisogna dimostrare di saperli utilizzare e, soprattutto, di utilizzarli per dare risposte concrete ai cittadini». Ma questa, annuncia il consigliere, «è soltanto la prima verifica». «Adesso procederemo a ricostruire l’utilizzo di tutti i finanziamenti arrivati negli ultimi anni per il bradisismo: quanto è stato assegnato, quanto è stato impegnato, quanto è stato effettivamente pagato e soprattutto quanti cittadini hanno realmente ricevuto una risposta». «Il bradisismo non può diventare soltanto una continua richiesta di nuovi finanziamenti. Quando arrivano le risorse, bisogna utilizzarle. E bisogna utilizzarle per i cittadini». L’obiettivo – conclude Nello Savoia – è fare chiarezza fino all’ultimo euro».