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Curiosità

LA STANZA DEL CARDIOLOGO/ Sovrappeso e prova costume? Attenzione a non mettere a rischio il cuore

LA STANZA DEL CARDIOLOGO/ Sovrappeso e prova costume? Attenzione a non mettere a rischio il cuore
  • Pubblicato26 Luglio 2026

a cura del dottor Gerolamo Sibilio

Ogni estate si ripete la stessa scena: la corsa contro il tempo per perdere peso prima delle vacanze. La cosiddetta “prova costume” diventa l’obiettivo di milioni di italiani, spesso con diete drastiche e risultati tanto rapidi quanto effimeri.

Ma è davvero possibile farlo in poche settimane senza mettere a rischio la salute? – Come cardiologo, ritengo che questo periodo estivo possa rappresentare un’opportunità preziosa, a patto di cambiare prospettiva. La vera sfida non è entrare in un costume di una taglia in meno, ma ridurre il rischio di infarto, ictus e diabete. In altre parole: approfittare della stagione più attiva dell’anno per fare un investimento sulla salute del cuore.

La bilancia racconta solo una parte della storia – Molti giudicano il proprio stato di salute esclusivamente attraverso il peso corporeo. Si definisce sovrappeso un indice di massa corporea (BMI) – cioè il rapporto tra il peso in chilogrammi e l’altezza in metri al quadrato – compreso tra 25 e 29,9. Ma ancora più importante è “dove si accumula il grasso”. Il grasso addominale, quello che aumenta il girovita, è metabolicamente molto attivo: favorisce infiammazione cronica, insulino-resistenza, alterazioni del colesterolo e aumento della pressione arteriosa, facendo crescere il rischio che il cuore si ammali. Per questo oggi la circonferenza della vita è considerata uno degli indicatori più utili. Un girovita superiore ad 88 cm nelle donne e 102 cm negli uomini è associato a un rischio cardiovascolare significativamente maggiore. Non è un caso che si dica: “La vita si misura anche dal girovita”.

Le diete lampo? Una falsa scorciatoia – Ogni estate tornano promesse irresistibili: perdere cinque, sette o dieci chili in poche settimane. Il problema è che il nostro organismo non funziona secondo gli slogan pubblicitari. Le diete estreme fanno diminuire rapidamente il numero sulla bilancia, ma gran parte dei primi chili persi è costituita da acqua e massa muscolare, non da grasso. Inoltre le restrizioni caloriche severe rallentano il metabolismo e favoriscono il recupero del peso perduto, il famoso “effetto yo-yo”. Il vero successo non consiste nel dimagrire in fretta, ma nel riuscire a mantenere nel tempo un peso più salutare. Quando l’eccesso di peso è importante, il “fai da te” può essere rischioso. Oggi esistono farmaci innovativi ed efficaci per il trattamento dell’obesità (condizione in cui il BMI è maggiore di 30), ma devono essere prescritti e monitorati dal medico, all’interno di un percorso terapeutico personalizzato e multidisciplinare.

La buona notizia: bastano anche pochi chili – Non serve raggiungere subito il peso ideale. La ricerca dimostra che anche una riduzione modesta e graduale del peso corporeo migliora pressione arteriosa, glicemia e colesterolo, riducendo il rischio cardiovascolare. Ogni chilogrammo perso nel modo giusto è un piccolo investimento sulla salute futura. Il cuore non aspetta il peso ideale per stare meglio. Comincia a beneficiare già dai primi chilogrammi persi.

Il movimento: il farmaco che non si compra – Come cardiologo e medico dello sport lo ripeto spesso ai miei pazienti: “l’attività fisica è il farmaco più efficace che non si acquista in farmacia”. Non servono allenamenti massacranti. Camminare a passo sostenuto, pedalare, ballare, nuotare o praticare con regolarità qualsiasi attività fisica migliora la funzione cardiovascolare, aumenta la sensibilità all’insulina, aiuta a controllare la pressione e preserva la massa muscolare durante il dimagrimento. In estate è preferibile allenarsi nelle ore più fresche della giornata. Le linee guida raccomandano 150-300 minuti di attività aerobica moderata ogni settimana, associati ad esercizi di potenziamento muscolare, almeno due volte la settimana.

A tavola non vincono le mode, ma la qualità – Non esistono alimenti miracolosi. Esistono invece abitudini che, giorno dopo giorno, fanno davvero la differenza. La dieta mediterranea continua a essere il modello alimentare con le prove scientifiche più solide: frutta, verdura, legumi, cereali integrali, pesce e olio extravergine d’oliva, limitando alimenti ultraprocessati, bevande zuccherate e alcolici. Più che seguire una dieta per qualche settimana, è importante costruire uno stile alimentare capace di accompagnarci tutto l’anno.

Anche sonno e stress fanno ingrassare – Dormire poco altera gli ormoni che regolano fame e sazietà, aumentando il desiderio di cibi ricchi di zuccheri e grassi. Anche lo stress favorisce la cosiddetta fame emotiva. Perdere peso significa quindi prendersi cura non solo dell’alimentazione, ma anche del sonno, dell’equilibrio psicologico e della gestione dello stress.

Il consiglio del cardiologo – Se siete in sovrappeso, non inseguite ossessivamente il numero sulla bilancia. La forma fisica si costruisce con gradualità, senza inseguire modelli estetici spesso irrealistici, né affidarsi a scorciatoie che promettono risultati immediati. Chiedetevi piuttosto: respirate meglio? Salite le scale con meno fatica? Dormite meglio? La pressione è più controllata? Vi sentite più energici nel corso della giornata? Sono questi i cambiamenti che riducono davvero il rischio di infarto, ictus e diabete e migliorano la qualità della vita. La “prova costume” dura un’estate. La salute del cuore dura tutta la vita. La vera “prova costume” non si supera davanti allo specchio, ma davanti al proprio cuore.