BACOLI/ «T’aggia appiccià a te e a casa» picchiava la moglie davanti ai figli: arrestato dai carabinieri
BACOLI – Ventidue lunghi anni di violenze e maltrattamenti. Un calvario vissuto da una donna e dai suoi figli vittime della follia di un marito-padre violento. Lei picchiata anche quando era incinta, davanti ai figli, tra cui uno disabile. Fino all’ultimo episodio che ha fatto scattare l’arresto: qualche sera fa quell’uomo pretendeva soldi dalla sua ormai ex e con un martello e una tanica contenente liquido infiammabile l’ha minacciata per l’ennesima volta “T’aggia appiccià a te e a casa”.
L’ARRESTO – Provvidenziale è stato l’intervento dei carabinieri della stazione di Monte di Procida che hanno scongiurato il peggio mettendo fine a un’assurda storia che andava avanti da ben 22 anni e che ha fatto scattare le manette per un 66enne di Pozzuoli, accusato di atti persecutori, violenze e maltrattamenti in famiglia. L’uomo è stato rinchiuso nel carcere di Poggioreale dove nella giornata di ieri il Gip di Napoli ha convalidato l’arresto. I militari – durante le indagini – hanno ricostruito anni di ripetute violenze, iniziate nel 2004 e proseguite anche dopo la separazione tra il 66enne e la moglie, dopo che i due avevano deciso di restare a vivere insieme sotto lo stesso tetto, in un appartamento nel comune di Bacoli.
IL CALVARIO – Anni in cui l’uomo, sotto effetto di alcol e droghe, insultava e picchiava ripetutamente la moglie aggredendola perfino con calci alla pancia anche quando era incinta: in un’occasione, in particolare, la vittima fu costretta ad andare in ospedale per una minaccia di aborto. Un inferno nel quale erano piombati madre e figli, che in più occasioni hanno dovuto fare i conti con l’indole violenta di quel marito-padre che era arrivato perfino a distruggere casa. Durante questi anni la donna è stata costretta a subire minacce di ogni tipo, perfino di non ricevere più il mantenimento per lei e per i figli “Adesso mi licenzio e vi faccio morire di fame”. A febbraio scorso, dopo essere andato via mettendo fine alla convivenza, il 66enne aveva già minacciato di incendiare casa. Fino all’episodio dell’altra sera “Io sto senza tabacco, mi servono 20 euro e tu me li devi dare” ha urlato davanti al cancello di casa della donna, provocando danni alla struttura con un martello e dove poi i carabinieri hanno rinvenuto una tanica contenente tracce di liquido infiammabile.





























