Tenta di sfuggire alla Polizia con una folle fuga: fermato dopo due rapine a Pozzuoli e Quarto
POZZUOLI – È sospettato di essere l’autore di due rapine V.R., 32 anni, arrestato dalla Polizia dopo aver tentato una folle fuga tra le strade di Pianura. A lui sono arrivati gli uomini dell’Investigativa del commissariato di Pozzuoli – diretti dal vicequestore Raffaele Esposito – che hanno eseguito un fermo di indiziato di delitto. Il 32enne è accusato di essere l’autore di due rapine perpetrate in un bar tabacchi nella zona della Solfatara e in un minimarket a Quarto. Le indagini, sviluppate attraverso un’approfondita analisi delle immagini estrapolate dai sistemi di videosorveglianza e da una mirata attività info-investigativa, hanno consentito agli investigatori di concentrare l’attenzione sull’uomo ritenuto compatibile con l’autore delle azioni delittuose.
LA FUGA – Nel corso di un servizio finalizzato alla sua individuazione, gli agenti lo hanno intercettato in via Sartania un uomo in sella a uno scooter ritenuto il medesimo utilizzato durante i tentativi di rapina. Il conducente indossava inoltre un abbigliamento perfettamente compatibile con quello immortalato dalle telecamere di sicurezza acquisite nel corso delle indagini. All’intimazione dell’alt, impartito mediante paletta e con l’attivazione dei dispositivi sonori di emergenza, il motociclista ha improvvisamente accelerato dandosi alla fuga. Ne è scaturito un inseguimento ad alta velocità lungo numerose arterie cittadine. Nel tentativo di sottrarsi al controllo, il fuggitivo ha effettuato ripetute manovre estremamente pericolose, zigzagando tra i veicoli in transito, sfiorando numerosi pedoni, percorrendo tratti contromano e attraversando il popoloso quartiere di Pianura in un orario caratterizzato dall’intenso traffico dovuto al rientro dei residenti. La fuga è proseguita lungo via Montagna Spaccata, via Provinciale, via Pablo Picasso e via Arnaldi, dove il conducente è riuscito momentaneamente a dileguarsi approfittando della particolare conformazione della strada. Gli operatori sono tuttavia riusciti a rilevare la targa del motociclo, risalendo rapidamente all’intestatario del mezzo.
L’ARRESTO – Raggiunta l’abitazione dell’uomo, gli agenti hanno dovuto attendere oltre tre ore prima che questi si decidesse a presentarsi. Nel tentativo di giustificare la disponibilità dello scooter, il soggetto ha esibito una denuncia di furto del motoveicolo che, all’esito degli immediati accertamenti investigativi, è risultata incompatibile con la ricostruzione dei fatti per incongruenze nell’orario riportato. Alla ricerca di cose o tracce pertinenti i reati di rapina, gli investigatori hanno perquisito la sua abitazione dove, oltre a quanto ricercato a conferma dell’ipotesi investigativa, hanno rinvenuto una vera e propria piantagione di marijuana interrata nel terreno di casa, che, ad aggravarne la posizione, ha scaturito un denuncia per possesso ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Accompagnato presso gli uffici della Polizia di Stato, è stato sottoposto a fotosegnalamento. La fotografia acquisita è stata inserita in un album fotografico successivamente sottoposto a una delle vittime che lo ha riconosciuto senza alcuna esitazione quale autore della tentata rapina subita. Ulteriore e significativo riscontro investigativo è emerso dalla comparazione tra le immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza dei due esercizi commerciali e quelle acquisite durante il fotosegnalamento. In particolare, gli investigatori hanno rilevato la piena corrispondenza dei tatuaggi presenti sugli arti superiori del fermato con quelli chiaramente visibili sul rapinatore ripreso durante entrambe le azioni delittuose, elemento ritenuto di particolare valore identificativo.





























