A Pozzuoli manca l’acqua? È colpa dei cittadini
POZZUOLI – Riceviamo e pubblichiamo: «Caro direttore, la zona collinare di via Vecchia delle Vigne – Parco Cuma 67 e dintorni – da aprile soffre di periodiche sospensioni del servizio di acqua potabile. Si tratta di circa 70 famiglie che risiedono nel Parco e di altre trenta circa che risiedono nei villini circostanti: circa 300 cittadini. A nulla sono servite, nel tempo, le telefonate al numero di emergenza dell’acquedotto; non risponde mai. Alla – cortese e corretta – richiesta di provvedimenti inviata a mezzo PEC dall’amministratore del condominio il Comune ha replicato con la PEC che allego; che nella sua sostanza afferma che è vero che ci sono carenze nel servizio, ma che la responsabilità è da ascrivere ai consumi eccessivi, causati da piscine e giardini. Ora: la piscina del Parco Cuma viene riempita con autobotti e non attingendo all’acquedotto. Ed i sovraconsumi sono certamente provocati dal riempimento dei serbatoi di cui la maggior parte delle abitazioni è dotata. Consumi che, peraltro, vengono regolarmente pagati in bolletta. Assai bizzarra è poi l’affermazione che riguarda le cautele da adottare per evitare i danneggiamenti al contatore dell’acqua : il contatore è di proprietà del gestore del servizio e non dell’utente; e se lo ha installato su strada pubblica e senza alcuna protezione la responsabilità non può che essere sua. In ogni caso, l’acquedotto non prende minimamente in considerazione il problema strutturale: l’impianto è servito da una vasca di accumulo da circa 20.000 litri, che raccoglie l’acqua dalla Domiziana con pompe di sollevamento (costose, energivore e sempre sotto sforzo). La dimensione dell’impianto è del tutto inadeguata alle esigenze della popolazione servita: occorrerebbero interventi strutturali progettati adeguatamente. Ma è assai più facile attribuire a colpe fantasiose dei cittadini il disservizio; anche minacciando “ulteriori accertamenti” che attendiamo a piè fermo e senza timore. Oltretutto facendo riferimento ad un’ordinanza sindacale di cui non si trova traccia all’Albo Pretorio. Purtroppo la PEC allegata mette in evidenza una assoluta mancanza di attenzione e un atteggiamento superbo e altezzoso di cui bisognerà ricordarsi al momento opportuno. I Dirigenti hanno il compito di attuare con la gestione gli indirizzi dell’Amministrazione; e l’Amministrazione, la politica ha il compito di verificare con controllo concomitante gli atti di gestione dei Dirigenti. E dunque dov’è l’inefficienza? Ciascuno ne trarrà le conseguenti deduzioni. Intanto… manca l’acqua.» (Paolo Longoni)





























