Violenze a bordo tra marittimo e passeggero: traghetto costretto a tornare nel porto di Pozzuoli
POZZUOLI – Se le sono date di santa ragione mentre il traghetto era in navigazione verso Procida. Violente che hanno costretto il comandante a fare rientro nel porto di Pozzuoli, dopo l’intervento dei carabinieri. E’ successo all’alba di oggi su un traghetto della linea Medmar, protagonisti delle violenze un marinaio e un autotrasportatore di mozzarella, che poco prima aveva imbarcato il proprio mezzo sul traghetto delle ore 04:10. Ed è proprio durante queste operazioni che tra i due sono nate le prime tensioni. Alla base ci sarebbe un parcheggio nell’area riservata effettuato in maniera errata effettuato dall’autotrasportatore che non avrebbe gradito il “richiamo” da parte del marittimo. Un battibecco che sembrava isolato, ma che invece poco dopo ha acceso gli animi.
LE VIOLENZE – Durante la navigazione i due sono venuti nuovamente a contatto e, questa volta, dalle parole si è passati alle mani, con i due che se le sono date di santa ragione: schiaffi, calci e pugni che hanno reso necessario l’intervento dei carabinieri che hanno invitato il comandante del traghetto – ormai giunto in prossimità di Capo Miseno – a rientrare nel porto di Pozzuoli dove ad attenderli c’erano i militari della sezione radiomobile della Compagnia di Pozzuoli. I due protagonisti delle violenze sono stati trasferiti presso il pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria delle Grazie dove sono stati sottoposti alle cure dei sanitari. Ad avere la peggio è stato il marittimo, che ha ricevuto una prognosi di cinque giorni; più lievi le ferite riportate dal passeggero, per il quale è stata emessa una prognosi di un giorno. A carico di quest’ultimo è scattata anche una denuncia a piede libero.



























