POZZUOLI/ Le paure dei vigili a Licola Mare: scontro con il sindacato di Polizia
POZZUOLI – La Polizia Municipale di Pozzuoli ha paura di operare da sola a Licola Mare. I vigili considerano il quartiere off-limits e chiedono la “protezione” di Polizia, Carabinieri e Finanza. E così dopo due settimane di relativa calma, torna caldo il tema della viabilità nei giorni festivi e prefestivi quando il litorale viene invaso per le giornate di mare e gli aperitivi con musica al tramonto. Ed è proprio in questa porzione di territorio che i caschi bianchi – chiamati da un’ordinanza sindacale a gestire la viabilità – non vogliono operare da soli, chiedendo la presenza delle altre forze di polizia. Richiesta manifestata già alla vigilia di Pasqua e Pasquetta e tornata in auge in vista del nuovo fine settima attraverso una nota di CGIL E CSA, le due organizzazioni sindacali che rappresentano la grande parte dei quasi cento agenti in servizio al comando di Polizia Municipale di Pozzuoli. Nota che, questa volta, non è andata giù al sindacato di Polizia S.I.A.P. che a sua volta ha risposto con un duro documento inviato al Prefetto e al Questore di Napoli.
I TIMORI – Secondo la Municipale a Licola ci sarebbero una serie di criticità che metterebbero a rischio l’incolumità dei caschi bianchi, chiamati ad operare senza “dispositivi di protezione individuale e risorse operative idonee a fronteggiare scenari di turbativa dell’ordine pubblico di ampia portata”. Il riferimento dei sindacati è a un episodio accaduto domenica scorsa, durante un litigio tra automobilisti definito “campanello d’allarme che non può essere ignorato”. “In tale circostanza, – hanno scritto – le pattuglie della Polizia Municipale presenti sul posto hanno richiesto l’intervento delle Forze di Polizia dello Stato” che però non sarebbero arrivate in quanto impegnate in altre attività su tutto il territorio flegreo. “Tale vuoto operativo – denunciano CGIL e CSA – ha determinato una condizione di estrema vulnerabilità per gli agenti della Polizia Municipale, costretti a gestire una situazione di potenziale pericolo per l’incolumità pubblica e per la propria sicurezza, in assenza dei necessari rinforzi.” Motivo per cui i sindacati hanno chiesto una maggiore presenza e un presidio costante delle Forze di Polizia dello Stato nei giorni di massimo afflusso e di “individuare con chiarezza le responsabilità in ordine ai mancati interventi di supporto richiesti dalle pattuglie operanti sul territorio.”
LA REPLICA – Parole considerate “inaccettabili e strumentali” da parte del sindacato provinciale di Polizia SIAP, che lo ha definito un “palese tentativo di mascherare questioni prettamente legate alla gestione della viabilità stradale e all’afflusso veicolare sotto la veste di volutamente poco chiari potenziali scenari di ordine pubblico”. “Tali riferimenti – fa sapere il S.I.A.P. – appaiono utilizzati con l’esclusivo fine di richiamare impropriamente in campo le Forze di Polizia. È doveroso ricordare che le donne e gli uomini della Polizia di Stato e dell’Arma garantiscono quotidianamente, con enorme spirito di sacrificio e a fronte di esigue risorse umane a disposizione, una vastissima serie di complessi servizi demandati dall’ordinamento. Non è in alcun modo tollerabile che si pretenda di distogliere le forze di polizia dai propri primari compiti istituzionali, invocandole per dirimere alterchi stradali e coprire le carenze di organico della polizia locale così come appare alquanto inconcepibile che un sindacato, anziché rivolgere le proprie legittime istanze agli organi preposti – in primis all’Amministrazione Comunale – per chiedere un aumento dell’organico al fine di fronteggiare le già note e prevedibili esigenze legate alla viabilità nei weekend e nel periodo estivo, ricerchi responsabilità nelle Forze di Polizia statali”.



























