A Quarto un fumetto per raccontare i beni confiscati alla camorra
QUARTO – Il Sindaco Antonio Sabino, consigliere metropolitano delegato al Patrimonio e beni comuni, annuncia il nuovo fumetto della legalità che racconterà a migliaia di studenti l’esperienza della gestione sociale dei beni confiscati alla camorra a Quarto. Prefazione del pm della Dda di Napoli Giuseppe Visone e del presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania Ottavio Lucarelli, con il patrocinio di Città Metropolitana di Napoli, Consiglio Regionale della Campania, Ordine dei Giornalisti.
L’EVENTO – «Quarto: da beni confiscati a beni in Comune» è il titolo del convegno organizzato dall’Amministrazione comunale di Quarto nell’Aula consiliare «Peppino Impastato» il prossimo 15 maggio con le scolaresche, per presentare il nuovo fumetto della legalità che, attraverso il linguaggio del graphic novel (curato da Tonino Scala, Maura Messina, dall’associazione APS Credici ed edito da Edizioni MEA) destinato agli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado, racconta come oltre 70 beni confiscati alla camorra a Quarto siano diventati centri di aggregazione per l’inclusione sociale di ragazzi e ragazze con disabilità, di donne vittime di violenza, di giovani, di anziani, di donne detenute con figli minori, ma anche incubatori per attività di antimafia sociale per le associazioni, case di comunità, alloggi, bed & breakfast solidale.
IL MESSAGGIO – «Il fumetto è la forma di linguaggio che abbiamo ritenuto più adatta per raccontare ai ragazzi e alle ragazze, i nostri futuri concittadini, l’esperienza positiva che abbiamo realizzato a Quarto, in questi miei anni da Sindaco di una città di oltre 42mila abitanti che, con orgoglio e dignità, si è rimboccata le maniche e ha intrapreso con convinzione la strada della legalità e del pieno recupero urbanistico e sociale di beni confiscati alla camorra locale – sottolinea il sindaco Antonio Sabino, che in Città Metropolitana di Napoli è consigliere delegato al Patrimonio e beni comuni – Con il pieno coinvolgimento di scuole, associazioni, parrocchie, università, la nostra città sta investendo, con grande impegno nel capitale umano e sociale, sui beni che sono stati sottratti alla camorra dalle forze dell’ordine e dalla magistratura, costruendo un percorso di rilancio e di interventi nel sociale a favore soprattutto di chi è più fragile e ha diritto a una concreta vicinanza delle istituzioni. Ringrazio le forze dell’ordine, la magistratura, la prefettura, l’Agenzia nazionale e regionale per la gestione dei beni confiscati per il grande supporto istituzionale che non hanno mai fatto mancare in questi anni». Il fumetto, che sarà distribuito dal 18 maggio in poi in tutte le scuole di Quarto con una cerimonia conclusiva il 22 maggio nei plessi «Falcone» e «Borsellino», ha avuto il patrocinio della Città Metropolitana di Napoli, del Consiglio Regionale della Campania e dell’Ordine dei Giornalisti della Campania. «Il messaggio che proviene da Quarto è di una semplicità dirompente – scrive nella prefazione il pm antimafia della Dda di Napoli, Giuseppe Visone – Lo Stato è più forte ed è in grado, se vuole, di commutare l’illegalità ed il sopruso in opportunità ed in momenti di crescita collettiva», mentre il presidente campano dell’Ordine dei Giornalisti, Ottavio Lucarelli, evidenzia che «in decine di strutture sottratte alla camorra a Quarto e nel nome e nel ricordo di Giancarlo Siani, con Radio Mehari, si svolgono ormai da anni diverse attività sociali che coinvolgono ragazzi e ragazze anche con disabilità e attività culturali destinate a tutta la Campania».



























