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Caos a Bacoli: parcheggi chiusi sul litorale, code e sosta selvaggia in villa comunale – LE FOTO

Caos a Bacoli: parcheggi chiusi sul litorale, code e sosta selvaggia in villa comunale – LE FOTO
  • Pubblicato15 Giugno 2026

BACOLI – Pazienza e olio solare: “dotazioni” da mettere in auto prima di partire alla volta del mare e del litorale di Miseno e Miliscola. Perché il problema della mancanza di aree di sosta per i bagnanti diretti a lidi e spiagge libere tarda a trovare una soluzione, ma i pendolari del weekend lo sanno. Ieri, ad esempio, la schiera di chi ama recarsi in spiaggia di buon mattino si è arricchita di coloro che hanno anticipato l’arrivo in spiaggia per avere la possibilità di parcheggiare lungo le strade via Lido di Miliscola, via Miseno e via Plinio il Vecchio, le zone più affollate e problematiche dei litorali bacolesi. Dalle 7 del mattino è stato un susseguirsi di soste selvagge, ingorghi, proteste, manovre spericolate per accaparrarsi il posto libero sulle strisce blu o nei pochi parcheggi privati ancora aperti.

DISAGI – Per chi aveva scelto come meta un lido, il gestore è stato destinatario delle reiterate proteste, di fronte alle quali si è potuto solo stringere nelle spalle, pur offrendo ai loro clienti un servizio di navetta verso parcheggi distanti dal mare. Sono scene che, da due anni, si vedono soprattutto nei fine settimana, ma con l’arrivo di giugno e la chiusura delle scuole  sono destinate a diventare quotidiane. Disagi vissuti anche dalle squadre di canoa polo, provenienti da tutt’Italia, che stavano gareggiando sul lago Miseno, costretti a parcheggiare i furgoni in villa comunale, in sfregio ad ogni norma di tutela ambientale.

LE PROTESTE – Nei pressi della litoranea di Miliscola, un solo parcheggio per i lidi è aperto. Tutti gli altri mestamente chiusi da un Puc che non prevede più parcheggi autonomi e da un’amministrazione che ha scelto di non prevedere nemmeno i parcheggi stagionali attraverso il “Decreto Coesione” perchè “in contrasto con le norme ambientali e di tutela del territorio”. Dunque si assiste ad uno spettacolo mortificante per i bacolesi e i turisti: persone costrette a cambiare litorale o addirittura località per trascorrere una giornata al mare, vigili costretti a multare gli imperterriti avventori che cercano parcheggi di fortuna. Non tardano ad arrivare le prime disdette delle prenotazioni per chi ha figli al seguito o anziani, tanto per gli stabilimenti balneari quanto per le strutture ricettive.

RICORSI IN TRIBUNALE – Decine di ricorsi al Tar e al Consiglio di Stato con gli operatori che chiedono sospensive e possibilità di lavorare per garantire un servizio alla cittadinanza. In mezzo ad una contraddizione legislativa ed ambientale che nasce da una serie di provvedimenti destinati ai parcheggi che producono economia viva per il paese. Il tutto avviene mentre dall’altra parte si consente, soprattutto su via lido di Miliscola di deturpare l’habitat in prossimità del lago Miseno. Auto incolonnate per ore alla ricerca di un posto auto con clacson impazziti e tanto smog. Ma siamo proprio sicuri che sono i parcheggi che inquinano?