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Pozzuoli

Vivere nel vulcano: a Pozzuoli si celebra l’amicizia tra Italia e Giappone

Vivere nel vulcano: a Pozzuoli si celebra l’amicizia tra Italia e Giappone
  • Pubblicato27 Aprile 2026

POZZUOLI – “Vivere nel Vulcano” entra nelle celebrazioni ufficiali per i 160 anni di amicizia tra Italia e Giappone. Il via giovedì 30 aprile ore 10 a Pozzuoli. In occasione delle celebrazioni per i 160 anni di amicizia tra Italia e Giappone, l’Ambasciata del Giappone in Italia ha inserito la quinta edizione di “Vivere nel Vulcano. Campania e Giappone tra Scienza e Arti” tra le iniziative ufficiali del programma celebrativo, riconoscendone il valore culturale, educativo e il ruolo di ponte tra i due Paesi. La rassegna, in programma dal 30 aprile al 30 giugno, mette in dialogo vulcanologia, arte e formazione scolastica tra Campania e Giappone, trasformando i Campi Flegrei in un laboratorio culturale diffuso.

LA KERMESSE – L’iniziativa si apre giovedì 30 aprile alle ore 10 presso il sito archeologico della necropoli paleocristiana di San Vito (Villa Elvira, via San Vito,9 ) a Pozzuoli con due mostre inaugurali: la mostra fotografica “Solfatara. Dove la terra respira” di Maurizio Silva e l’estemporanea d’arte su ventagli “Anime, fuoco e sensu”, realizzata dagli studenti del Liceo Artistico Majorana di Monteruciello diretto da Elena Manto. L’avvio del progetto segna la nascita di uno spazio espositivo dinamico in cui arte, ricerca e territorio si incontrano. Ideata da Anna Russolillo e curata con Clotilde Rea, Natalino Cava, Anna Abbate, Doriana Vriale e Sandro de Vita, la manifestazione è promossa da Lunaria A2 di Federica Russolillo, e si svolge con il patrocinio dell’INGV, dell’Ambasciata del Giappone in Italia, dei Comuni flegrei di Pozzuoli, Quarto e Bacoli, della Città Metropolitana di Napoli, dell’AIVulc, dello Studio 5 Progetto Creativo, di Kyme e dell’Accademia dei Campi Flegrei. Il progetto nasce con l’obiettivo di raccontare due territori straordinari, la Campania e il Giappone, in cui il vulcano è un elemento simbolico e identitario profondamente radicato nella vita quotidiana e presente da millenni nelle espressioni artistiche letterarie. Il 30 aprile si apre ufficialmente la quinta edizione di “Vivere nel Vulcano”, introdotta dai saluti istituzionali dei sindaci e degli assessori dei Comuni flegrei, dei dirigenti dei quattro istituti scolastici coinvolti e delle istituzioni partner. Ad aprire gli interventi il consigliere della Città Metropolitana di Napoli Vincenzo Cirillo e i sindaci Luigi Manzoni, Josi Della Ragione e Antonio Sabino.

GLI OSPITI – La giornata inaugurale è arricchita dall’incontro con il vulcanologo Ingv Sandro de Vita che si configura come momento di riflessione culturale sul rapporto tra conoscenza scientifica e patrimonio territoriale, offrendo uno spazio di dialogo sul ruolo dei vulcani nella costruzione dell’identità storica e simbolica. Il cuore del progetto è il coinvolgimento di quattro istituti flegrei: Liceo Artistico Ettore Majorana di Pozzuoli, Isis Montalcini di Quarto, I.C. Gadda di Quarto e IV I.C. Pergolesi di Pozzuoli, protagonisti di un percorso laboratoriale che si sviluppa per tutto il mese di maggio. Le attività comprendono laboratori interdisciplinari nelle scuole e corsi gratuiti di manga aperti al pubblico condotti da Axel Perugino e dedicati alle tecniche di base del disegno e della narrazione giapponese. I laboratori affrontano il confronto tra i vulcani della Campania e del Giappone con i vulcanologi dell’Osservatorio Vesuviano Sandro de Vita e Mauro Di Vito, con le guide vulcanologiche Norma Damiano e Adriana Nave, la storia e le tecniche del manga, l’arte figurativa nei due Paesi guidata da Axel Perugino e diversi mangaka e la presenza del vulcano nella letteratura con il professore Ciro Di Fiore in un percorso formativo tra scienza e creatività. Il 18 maggio è previsto un incontro con artisti presso lo studio di Pina Testa con la partecipazione dei maestri Ciro D’Alessio, Antonio Isabettini, Katalin Visky, Ilaria Di Fiore e Consuelo Muro. Il percorso si conclude il 6 giugno con il vernissage “Iconiche montagne di fuoco. Dal Vesuvio al Fuji: Arte in Eruzione” a cura di Anna Russolillo, Anna Abbate e Doriana Vriale, visitabile fino al 30 giugno.