BACOLI/ Studenti trovano anfore di epoca romana nel bene confiscato alla camorra
BACOLI – Bambini trovano in spiaggia le anfore di epoca romana che vengono dal mare. È successo a Bacoli, a Villa Ferretti, bene confiscato alla camorra e oggi diventato arenile libero e parco pubblico. La scoperta è arrivata durante la “Giornata del Mare” organizzata dai funzionari della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Napoli con la partecipazione degli studenti dell’Istituto Comprensivo “Paolo di Tarso”. Durante la giornata sono state organizzate tante attività didattiche: dalla ricognizione sulla spiaggia con attività di riconoscimento dei reperti, al lavaggio e alla catalogazione simbolica dei materiali, fino all’osservazione dei resti sommersi attraverso strumenti semplici e accessibili. Il percorso si è concluso con la realizzazione di un “diario di scavo”, restituendo agli studenti un’esperienza completa di avvicinamento all’archeologia e al paesaggio costiero.
LA SODDISFAZIONE – “Con queste iniziative, – spiega il sindaco Josi Della Ragione – rafforziamo il legame tra patrimonio culturale e comunità, promuovendo una visione del mare non solo come risorsa naturale, ma come spazio di memoria, conoscenza e responsabilità condivisa. La Giornata del Mare diventa così occasione concreta per educare alla tutela, valorizzare le identità locali e costruire una consapevolezza nuova nelle giovani generazioni, attraverso il contatto diretto con i luoghi e le loro storie.”



























