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La crisi infinita del centro storico di Pozzuoli: chiusi 60 negozi – LE FOTO

La crisi infinita del centro storico di Pozzuoli: chiusi 60 negozi – LE FOTO
  • Pubblicato27 Gennaio 2026

POZZUOLI – Sono saliti a sessanta (su novantatré) i negozi chiusi tra Piazza e Corso della Repubblica. Numeri impietosi che fotografano una delle più gravi crisi del commercio puteolano, seconda forse solo alla diaspora provocata dal bradisismo del 1982 quando tutte le attività commerciali furono costrette ad abbassare le saracinesche. Oggi, 43 anni dopo, la città ha imparato a convivere col bradisismo, che inevitabilmente ha dato un’ulteriore spallata a una crisi che affonda le radici nel recente passato. Tante, troppe le cause del declino: affitti alle stelle, un’offerta commerciale spesso non all’altezza, la pandemia da Covid-19, il bradisismo, la nuova frontiera dell’e-commerce, carenza di posti auto, la nascita dei centri commerciali e una mancata visione di centro storico a partire dagli anni duemila hanno portato alla desertificazione che oggi è sotto gli occhi di tutti.

LA CRISI – Basta passeggiare nella centrale piazza della Repubblica per contare 30 saracinesche abbassate su 45, due terzi delle attività commerciali presenti. Ancora più desolante è lo scenario che si presenta in via Corso della Repubblica, dove ben 20 attività su 28 sono chiuse tra la villa comunale e la piazza. A gravare su chi decide di investire a Pozzuoli sono anche gli affitti richiesti dai proprietari degli immobili: nel deserto del centro storico per un locale di 30-40 metri quadrati tra la piazza e via Cosenza le richieste arrivano anche a 1.300 euro mensili. Costi fuori mercato in una piazza commercialmente morta dove le attività che “resistono” ormai si contano sulle dita di una mano. Risultato di un’agonia senza fine.

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