BACOLI – Nella mattinata di venerdì 9 gennaio, nella suggestiva cornice della storica Casina Vanvitelliana, è stata inaugurata la mostra d’arte contemporanea “Terre Vulcaniche e Deserti”, personale del maestro Luigi Grossi, che celebra la sua pluridecennale attività artistica. L’esposizione, visitabile fino all’8 febbraio, è patrocinata dal Comune di Bacoli e si inserisce nel programma di iniziative culturali a sostegno della candidatura della città a Capitale Italiana della Cultura 2028, confermando il ruolo centrale dell’arte nella valorizzazione del territorio. La mostra, introdotta dal vicesindaco Mario Cucco, è stata illustrata da Marianastasia Lettieri che ha accompagnato il pubblico in un percorso attraverso le fasi cruciali della poetica di Grossi. Accanto alle opere dell’artista, sono esposti anche i lavori realizzati dai piccoli allievi dell’Istituto Fabozzi, protagonisti di un laboratorio creativo coordinato dallo stesso maestro. I bambini sono stati accompagnati dalla dirigente scolastica Maria Pia Musella, a testimonianza di un dialogo virtuoso tra arte, scuola e territorio.
TRA ARTE E MUSICA – All’inaugurazione ha preso parte una nutrita rappresentanza del mondo professionale napoletano. La manifestazione è proseguita nella Sala Ostrichina con il concerto del duo Scaramouche, composto dai maestri Antonella De Vinco al pianoforte e Giovanni D’Auria al clarinetto, che hanno proposto il programma musicale “Dall’America al Vesuvio” in sinergica collaborazione con Massimo Fargnoli, presidente dell’Accademia Musicale Napoletana. L’iniziativa artistico-musicale è stata presentata dal Prof. Gennaro Mazzarella, quale organizzatore della manifestazione, il quale ha sottolineato come la mostra sia stata realizzata in un contesto di incomparabile bellezza grazie al supporto del sindaco di Bacoli, dott. Josi Gerardo Della Ragione. Il Prof. Mazzarella ha inoltre aggiunto: «Il vernissage si articola sul connubio tra l’esposizione dell’arte pittorica del maestro Grossi ed il concerto musicale dei maestri De Vinco e D’Auria: le emozioni artistiche, suscitate dalle opere esposte, similmente alle suggestioni liriche musicali, evocano un ideologico artistico concerto contemporaneo». “Terre Vulcaniche e Deserti” rappresenta un’importante occasione per valorizzare la creatività, la sensibilità e la statura artistica di Luigi Grossi, in un contesto che è stato in grado di delineare un autentico trait d’union tra arte visiva e musica. Di seguito il videoclip con i momenti salienti della manifestazione.



























