POZZUOLI – In un’intervista recente lo scrittore Pietro Citati, ha definito il critico letterario: «Una professione estinta, come certe specie animali». Come dargli torto, secondo gli ultimi dati Istat (anno 2017), sono soltanto il 41% le persone di 6 anni e più, che hanno letto almeno un libro per motivi non professionali (circa 23 milioni e mezzo). L’Italia, quindi, si dedica poco alla lettura durante l’anno. Leggere è diventato un atto di resistenza, poiché è evidente che, dal punto di vista statistico, c’è una vera e propria emergenza di lettori nel Belpaese. A Pozzuoli, in occasione della rassegna «Villaggio Letterario – Evento Libro Fest» (a cura dell’architetto, Anna Russolillo), è giunto il celebre critico-scrittore: Massimo Onofri. La kermesse avvenuta presso “Palazzo Toledo” ha avuto come relatori: Sara Bilotti, scrittrice campana; Davide D’Urso, scrittore, libraio, ed operatore culturale. L’incontro è stato patrocinato dal Comune di Pozzuoli, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e l’Assessorato alla Pubblica Istruzione. Onofri ha presentato il suo ultimo saggio: «Fughe e rincorse. Ancora sul Novecento», pubblicato dalla casa editrice sarda «Inschibboleth».

IL SAGGIO – Il professore Onofri, per la pubblicazione del suo ultimo saggio critico, ha effettuato degli studi sulla letteratura del Secolo Breve, realizzando un focus sul genere del romanzo, che in Italia non ha avuto una risonanza epocale, come negli altri paesi europei ed oltreoceano. Riflessioni, quindi, su un secolo complesso, dinamico, buio, ma pieno di punti di vista diversi. Il libro si struttura in singolari dossier, per studiare con efficacia lo stile e la prosa orientata: alla scrittura di genere come i Beati Paoli e i gialli di Camilleri; alla Accademia Sperimentale con il Gruppo 63 (neoavanguardia); alla forma del kitsch attraverso De Luca, Niffoi, Santacroce, Agus. L’espediente della rincorsa, invece, analizza la via del romanzo e la sua tradizione; gli scrittori citati sono: Deledda, Alvaro, Moravia, Soldati, Bassani, Cassola, e la prosa rivoluzionaria della Morante. Inoltre, viene esaminata la prosa critica di Baldacci e Garboli.

IL CRITICO – Massimo Onofri è professore ordinario di Letteratura italiana contemporanea all’Università di Sassari. È una firma assidua di diversi quotidiani e riviste: Avvenire, Il Sole-24Ore, L’Indice dei libri del Mese, Nuovi Argomenti. Ha pubblicato numerosi libri durante la sua fortunata carriera.